Solito dominio keniano sia in campo maschile che in quello femminile. All’arrivo all’Arena di Milano, il primo a tagliare il traguardo è stato il campione uscente Thomas Lokomwa (1h00’33”) davanti a Kennedy Kipiego (1h00’39”). Più staccato il terzo, Yassine Rachik (1h03’11”), pavese di passaporto marocchino, che corre con la maglia dell’Atletica Cento Torri Pavia.Quinto Domenico Ricatti (1h05’27”). Il primato della gara rimane il 59’47” realizzato da Paul Tergat nel 1998.
Tra le donne, gara anch’essa avvincente sempre nel segno del Kenya. Rebecca Kangogo Chesire si è imposta in 1h08’21” su Angela Jemesunde Tanui (1h09’14”) e Lucy Wambui Murigi (1h11’19”).

I 5˙861 atleti giunti al traguardo hanno potuto ritirare la meritata medaglia. La splendida giornata di sole con temperature 6/17° ha permesso agli atleti delle tre gare di godersi una mattinata di sport all’aria aperta con il sostegno di un pubblico che li applaudiva nel loro sforzo lungo le strade asfaltate della città meneghina, in un percorso scorrevole e veloce. Semmai si potrebbe appuntare, che più logico sarebbe far partire la gara più lunga nelle prime ore della giornata, con temperatura più fresca. Si gareggia tra le ore 11 e le 14; specialmente nella seconda parte della gara si deve fare i conti con il caldo.
Nonostante gli ottimi tempi dei primi due classificati, di poco sopra l’ora, la mezza più veloce della giornata è stata però quella di Berlino, di grandissimo livello tecnico. Nella gara maschile ben quattro atleti sono scesi sotto il muro dell’ora. Vittoria dell’etiope Birhanu Legese (59’45”), che allo sprint ha battuto i keniani David Kosgei (59’46”), Abraham Cheroben (59’49”) e Richard Mengich (59’59”). Tra le donne successo della keniana Chepchirchir Kosgei (1h10’52”).
Ottimi risultati anche a Praga con tre keniani sotto l’ora: 1) Daniel Kinyua Wanjiru (59’51”); 2) Mungor (59’57”); 3) Komon (59’57”). Tra le donne prima l’etiope Worknesh Degefa (1h07’14”), migliore prestazione della giornata.
Alla luce delle prestazioni di quest’ultima domenica del mese di marzo, la Roma-Ostia Half Marathon del 1° marzo 2015 rimane la gara con le migliori prestazioni maschili dell’anno. Rispetto alla Stramilano Half Marathon, la gara organizzata dal G.S. Bancari Romani, ha il vantaggio di una partenza in ore con temperature meno calde e un tracciato più lineare, con meno cambi di direzione.
Per il mese di aprile 2015, attese le velocissime maratone di Rotterdam e Londra, con cast di altissimo livello.
| TEMPO | ATLETI | TOTALE |
| 1h ‒1h15’ | 69 | 69 |
| 1h15’01”‒ 1h30’ | 647 | 716 |
| 1h30’01”‒ 1h45’ | 1˙861 | 2˙577 |
| 1h45’01”‒ 2h | 2˙090 | 4˙667 |
| 2h00’01”‒ 2h15’ | 878 | 5˙545 |
| 2h15’01”‒ 2h30’ | 240 | 5˙785 |
| 2h30’01”‒ 2h45’ | 62 | 5˙847 |
| 2h45’01”‒ 3h | 11 | 5˙858 |
| >3h | 3 | 5˙861 |
Come si osserva dalla tabella qui sopra, la fascia più rappresentata è quella tra 1h45’01” e 2h. Alla Roma-Ostia Half Marathon 2015 quasi il doppio degli arrivati (10˙967), con tre sotto il muro dell’ora. Rimane sempre il dubbio sull’esattezza della misurazione del percorso. In ogni modo, gli atleti al via della Stramilano hanno corso una mezza maratona veloce, che ha saggiato il loro stato di forma e fornito la previsione cronometrica per l’eventuale maratona in primavera. E tra due settimane c’è la maratona proprio nella città che ha ospitato un evento che è andato oltre il fatto sportivo. Buona l’organizzazione con le crocerossine a presidiare il deposito borse. Chi ha partecipato, probabilmente avrà già in programma la prossima 45a edizione. Dal punto di vista dei mass media, all’altezza dell’evento il sito dell’organizzazione. I quotidiani italiani invece hanno prestato poca attenzione. La Gazzetta dello Sport di lunedì 30 marzo 2015, giorno successivo alle competizioni, gli dedica poche righe e così il Corriere della Sera, intonati entrambi “Rossa & Rossi”, alludendo ai trionfi nell’automobilismo e nel motociclismo.


