E ieri mattina, all’arrivo a Verbania-Pallanza, alla vista erano nascoste anche le sue meravigliose isole: Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre. Dopo la notte del venerdì trascorsa seduto in treno e il girovagare del pomeriggio per il Centro Maratona, per il mercatino dell’usato e per Verbania Pallanza in compagnia degli AMICI del Club Supermarathon Italia Mario LICCARDI, Mario FERRI, Carlo Angiolo ZAMPINI e Piero LUCARINI in compagnia della sua Signora e di un’altra Signora, con i quali sono stato a cena in un ristorante del luogo, la notte appena trascorsa è passata velocissima e serenamente. Sveglia alle 6:00’ e colazione in camera portata da casa composta da un panino ripieno di marmellata, una banana e mezzo litro di the zuccherato con miele. Il buon Mario LICCARDI, come da accordo dalla sera precedente, passa a vedere se sono sveglio. E sempre il buon Mario, mi ha dato un grandissimo aiuto portandomi con la sua automobile avanti e indietro per il Centro Maratona di Verbania Pallanza perché l’albergo dove abbiamo alloggiato per la notte dista di circa 4 km e così è stato anche stamattina. E stamattina, la sua automobile ha viaggiato a pieno carico perché a noi due si sono aggiunti anche Piero e le due Signore. Un grazie di CUORE a Mario per l’aiuto che mi ha dato. E sempre il buon Mario, nel momento di bere un caffè in un bar mi ha fatto conoscere la Supermaratoneta Paola NORIS e due sue amiche: un saluto di cortesia ma ho visto negli occhi delle ragazze il pensiero per la MARATONA da correre. E alla partenza ecco Mario a fotografare tutti e ad incitare a fare bene. E poi, sempre il buon Mario il giorno prima, felice, mi diceva che oggi avrebbe corso la sua 482^ maratona e che l’obiettivo a cui tiene particolarmente delle 500 maratone, eco maratone e ultra e tanto di altro è ormai vicinissimo. Forza Mario. A circa 20 metri indietro vedo Carlo Angiolo ZAMPINI con i palloncini che oggi conduce il gruppo delle 5:00’ quale PACE MAKER. Ci sono anche i PACE MAKER delle 4:00’, 4:15’, 4:30’ e 4:45’. I gruppi per croni più veloci sono avanti.
Io stò nel mezzo e col pettorale n° 2025 spillato sulla canotta che indica un probabile crono finale di 4:05’ (2+2=4 ad indicare le ore e il 5 ad indicare i minuti) e così la decisione di inserirmi nel gruppo delle 4:00’ è presa. E questo anche per le ottimali condizioni climatiche per correre la maratona: temperatura assestata sui 15 gradi e assenza di sole. Però non sarà comunque facile perché è dalla Rimini Marathon di aprile scorso che non corro più sul ritmo di 5’40” al km e l’ultima gara lunghissima corsa all’ultramaratona del Gran Sasso il 23 agosto scorso l’ho corsa sul ritmo medio di 7’ al km ma ci provo e che Dio me la mandi buona. E spero fortemente in questo aiuto perché la MARATONA non si improvvisa e nulla ti regala se non sei preparato al meglio per correre al “Ritmo Maratona” stabilito alla partenza. Penso tutto questo e allo stesso tempo continuo a guardare i volti dei maratoneti e maratonete che mi sono vicini e vedo solo gioia e felicità perché la MARATONA per noi amatori è una festa e ognuno festeggia interpretandola per come meglio gli pare e piace. Alle 9:00’ ecco lo sparo della partenza. Il gruppo si muove abbastanza veloce in avanti perché in Piazza Garibaldi siamo solo circa 400 partecipanti e questo numero mi sembra un po’ stretto per una maratona con requisiti tali. E questo anche in virtù del fatto che oramai si corre la maratona dappertutto ed oggi in contemporanea si corre la maratona anche al “vicino” Lago di Garda e a Pescara. E si corre anche l’Ecomaratona di Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena e sicuramente si corrono anche alcuni ultratrail. E stamattina a Castelnuovo Berardenga corrono gli amici della Società Atletica Sermoneta che si cimentano sulle distanze di km 21 e km 14. Purtroppo per un infortunio nella gara di Sermoneta di soli 7 giorni prima si è infortunato il Campione Domenico RINALDI che ha dovuto rinunciare a correre l’ecomaratona sulla distanza di km 42 e partecipare in compagnia degli amici alla gara più breve in programma. Forza AMICI SERMONETANI.
E sicuramente ci saranno sul “campo” anche tantissimi amici e amiche supermaratoneti. E sicuramente ci saranno anche a Pescara e sul Lago di Garda. Forza ragazzi e ragazze. Questa è la situazione. Pochi metri e passano i PACE MAKER delle 4:00’. La decisione a seguirli è presa e mi inerisco nel gruppo. Ci dirigiamo verso nord per il giro intorno a Villa Taranto, uno dei tratti più spettacolari ma vallonato per poi ritornare nella frazione verbanese di Suna sulla SS 33 dove punteremo diritti su Stresa e il giro di boa. 1° km 6’02” con i PACER incuranti della salitella ad imprimere il ritmo stabilito di 5’40” al km e anche più veloce per recuperare i secondi persi al passaggio del punto di controllo alla partenza. Strada in salita, ritmo più veloce e così accuso un po’ la fatica che si sta facendo anche perché siamo solo all’inizio è l’intero corpo è ancora “dormiente” . Però non demordo e seguo. Si va avanti così per circa 3 km e al 4° km prendo un po’ di fiato con un PIT STOP fisiologico e il gruppo va via. Dimenticavo: nel gruppo è inserito anche il Supermaratoneta Massimiliano MORELLI che da buon toscano parla di continuo e racconta un po’ della sua incredibile storia di podista. E’felice e ad alta voce dice che domenica prossima a Lucca correrà la sua 300^ maratona su strada perché le altre 100 e più gare corse sono fatte di PASSATORE, Ecomaratone, Ultratrail e allora penso a quanto piccolino sono io in mezzo a questi TOTEM della maratona amatoriale con solo 130 gare di lunga lena. E Piero LUCARINI, ieri mi ha detto che avrà corso circa 500 gare di lunga lena. Non so di ZAMPINI ma so che Mario FERRI l’anno scorso ha festeggiato le 500 e che ha deciso di non comunicare più le maratone che corre. Numeri incredibili e, direi, persone incredibili. Questi numeri contrastano forte con il numero dei partecipanti a questa maratona! Dopo lo stop riprendo a correre col gruppo avanti distante di circa 200 metri e i palloncini svolazzanti nell’aria. Resto tranquillo ed imprimo un ritmo facile e nel momento che mi superano due giovanissimi maratoneti mi inserisco dietro e mi lascio guidare.
Sono bravissimi e stanno correndo sul ritmo di 5’30/5’35” al km e così, chilometro dopo chilometro, mi accorgo che ci avviciniamo sempre di più al gruppo delle 4:00’. Sul retro della canotta dei due giovani leggo: happyrunner.it Milano e quando all’11° km siamo nel gruppo li ringrazio mentalmente. Sono di nuovo nel gruppo e da subito sento il ritmo più facile e così rilasso le tensioni muscolari e seguo come un agnellino. Siamo nel territorio di Verbania Fondotoce e avanziamo verso Feriolo. Ancora un saliscendi cattivello ed ecco il caratteristico borgo di Feriolo. Avanti ed ecco il ristoro del 15° km dove bisogna sbrigarsi perché altrimenti si rischia di restare di nuovo attardato sui PACER. E via di nuovo a correre. Solo qualche chilometro e siamo a Baveno dove un altro saliscendi porta via energie preziose e nel tratto in salita resto, volutamente, attardato sul gruppo di circa 20 metri anche se questo non è un segnale positivo. Recupero nel tratto in discesa e col gruppo compatto adesso si punta su Stresa. Dopo circa 2 km, ancora salita, poi discesa e arriviamo nella PERLA del Lago Maggiore con la strada avanti che spiana. Il paesaggio è STUPENDO e le Isole, sulla nostra sinistra, adesso si vedono benissimo perché sono vicinissime. Andiamo avanti e passiamo alla mezza dopo 1:58’50” sul ritmo medio per km di 5’38” e 1 minuto di vantaggio sulla tabella. E nel passaggio di Stresa entra in campo anche il pubblico con applausi ed incitamenti che entrano diritti nel cuore e ti ricaricano di energie. E poi c’è il buon Massimiliano che continua a correre e raccontare della felicità che gli dona la corsa a piedi. Incredibile Massimiliano che corre quasi tutte le domeniche la maratona e avanza spensierato mentre io corro muto nel gruppo concentrato al ritmo maratona e di maratone ne corro solo 6/7 durante l’anno!E allora questi supermaratoneti sono veramente delle persone incredibili. E i PACER, nel momento che ci incrociamo sulla stessa strada, fanno festa con i PACER che guidano i gruppi per croni più leggeri e che sono già nella fase del ritorno verso il traguardo. Si fa festa e si corre. E al 23° km arriviamo al giro di boa ed inizia il ritorno verso il traguardo anche per noi. Andiamo avanti e attraversiamo per la 2^ volta Stresa. “Sono concentrato ma sono dentro la gara” e al 25° km, vedo avanzare in direzione opposta Mariolinoooooo LICCARDI e così facciamo ancora festa e lui ad immortalare il passaggio del gruppo delle 4:00’ con delle foto con la sua macchinetta.
Grazie Mario. E si alza alta la voce di Massimiliano che chiama e incita Mario. E’ un bellissimo momento ma è solo un momento perché si continua ad andare avanti con i PACER che non danno alcuna tregua perché hanno un compito ben preciso e delicato da portare a termine: guidare i maratoneti e le maratonete a raggiungere il loro obiettivo. Attraversata Stresa, ecco avanti una salitella abbastanza lunga e cattiva che mi fa capire che non sarà facile continuare sul ritmo dei PACER. Resto attardato di circa 30 metri ma nel tratto in discesa rientro con calma e resto dietro come un agnellino. Andiamo avanti in silenzio e di tanto in tanto il PACER col la parrucca azzurra in testa, simpaticissimo e giocherellone, ci incita a non mollare. Però, andando avanti, la fatica inizia a farsi sentire e così ci scappa anche qualche piccola spinta tanto da intralciare la corsa ad una giovanissima e bella signora bruna che corre in bello stile. Le chiedo scusa ma lei prontissima dice che non è successo niente e che le scuse le chiede lei. E la MARATONA è anche questo gesto di gentilezza. Si continua ad andare avanti ed inizio a sentire sempre più pesante il ritmo al quale stiamo correndo ma metto in campo tutta l’esperienza acquisita negli anni e penso di arrivare così almeno fino al ristoro del 30° km. Fatico ma sento a pelle che tutti stiamo facendo la stessa fatica ed ecco il ristoro del 30° km col cronometro che indica 2:49’ ed una media per km di 5’38” che è la stessa media del passaggio alla mezza e con ancora un solo minuto di vantaggio sulla tabella. Mi fermo al ristoro e decido che è giunto il momento di vedermela da solo perché altrimenti rischierei di andare a sbattere contro il famoso “MURO”. I PACE MAKER e i restanti 5 maratoneti tra cui la giovane signora bruna riprendono la corsa mentre io sosto ancora qualche secondo. Riparto e da subito sposto il ritmo su 6’/6’10” al km e sento che così possa farcela fino al traguardo.
Sulla statale lungo il Lago c’è un silenzio assoluto,siamo in pochissimi ed isolati e così si sentono perfettamente il rumore del calpestio del nostro avanzare sull’asfalto e il nostro respiro. E questo è quello che si vive in queste maratone con pochissimi partecipanti, specialmente quando le energie sono al lumicino. E penso che nelle grandissime maratone del mondo (come numero), arrivati a questo punto, tutto diventa più semplice perché c’è la spinta del pubblico e si è immersi in mezzo a migliaia di altri maratoneti e maratonete. Ma questa è la situazione. Vado avanti e arrivo al ristoro del 35° km. Mi ristoro, mi rilasso e riprendo la corsa. Avanzo faticando abbastanza ma sono sereno e il pensiero và a mia figlia Katia e al suo compagno Henry (sicuramente già arrivati da Milano) che mi attendono all’arrivo. Katia mi conosce benissimo e pensa che ce la faccia ad essere lì per le 13:00’ e cioè dopo 4 ore di gara ma oggi dovrà aver pazienza perché supererò questo tempo e mi dispiacerebbe però farla attendere per moltissimi minuti di più. E allora devo muovermi. Riprendo la corsa, incito la ragazza che mi supera varie volte perché intervalla la corsa con il cammino, vado avanti e arrivo al ristoro del 40° km col cronometro a segnalare 3:50’50” alla media per km di 5’46”! Mi ristoro con calma, mi rilasso e riparto per questi ultimi 2195 metri. Supero il 41° km, il 42° km ed ecco, negli ultimi 195 metri, una giovanissima ragazza che mi supera ad una velocità incredibile e si alza un incitamento forte dal pubblico. Abbiamo da poco fatto la curva a destra e siamo sul Lungolago e col traguardo avanti che vedo nitidissimo. La ragazza che sfreccia, Katia ed Henry nel pubblico ed ecco che allungo forte anche io e vado a prendermi il mio attimo di felicità tra l’applauso e il sorriso di Katia ed Henry. Grazie ragazzi e grazie a tutti gli spettatori.
E la sintesi della MARATONA è tutta in questo attimo. Fatica, fatica, fatica e l’attimo di felicità. Grazie Dio. Dimenticavo: Katia ed Henry hanno dovuto attendere solo 4’e 48” in più per vedere il Papà arrivare al traguardo dopo 4 ore 4 minuti e 48” di tempo ufficiale. VOLA GENGIS VOLA. Grazie Dio. Il sorriso, le foto, la medaglia, la signora dell’allungo negli ultimi 200 metri alla quale faccio i complimenti, la giovane ragazza bruna felicissima per essere riuscita a restare nel gruppo delle 4:00’ e concludere in 3:59’ e le faccio i complimenti, l’abbraccio e la festa con Katia ed Henry e adesso un po’ di riposo girovagando sul Lungolago tra la festa dei maratoneti e maratonete. Riposo un po’ mentre mi cambio e poi riprendo a girovagare e incontro il SUPERMARATONETA Giuseppe TUNDO sempre accompagnato dalla sua barbetta e dal suo sorriso, ecco anche il felicissimo Massimiliano che mi dice che dal 25° km se l’è presa con più comodo ed ha concluso in 4:22’ e che ci tiene a ricordarmi della festa che farà a Lucca domenica prossima per festeggiare le sue 300 maratone, ecco Mario LICCARDI che vedo felicissimo per un’altra straordinaria maratona corsa per il traguardo delle 500, ecco ZAMPINI sorridente per la sua prima avventura da PACE MAKER e per essere riuscito ad assolvere brillantemente al compito tanto da concedersi, compreso i maratoneti che stava guidando, una pausa di circa 7 minuti per un caffè in un bar pur di rispettare la tabella di marcia delle 5:00’. Ecco Piero LUCARINI che mostra i segni di qualche problemino alle gambe ma è felice per aver portato a compimento l’ennesima maratona, passa anche Paola NORIS e una sua amica che, a differenza di stamattina al bar, mostrano un bel sorriso e serenità, ed ecco Luciano BIGI e la sua Signora che hanno corso insieme la maratona. La signora racconta con stupore e meraviglia della sua 4^ maratona corsa. La felicità la vedo in tutti e due.
E questo sicuramente anche al fatto che la Signora ha deciso di seguire solo da qualche anno le orme del gentilissimo marito e SUPERMARATONETA con all’attivo circa 400 gare su lunga distanza. 400 gare tra maratone e oltre la maratona e ancora oggi alcune corse con crono anche di 3:20’/3:30’. Incredibile SUPERMARATONETA LUCIANO BIGI. E allora, come già detto, oggi sono felice anche io per aver portato a termine la 131^ maratona e sono felice di far parte di questa FORMIDABILE SCHIERA DI’ SUPERMARATONETI E SUPERMARATONETE. Dimenticavo: crono finale reale 4:04’29” alla media di 5’47” al km con gli ultimi 12 km e 195 metri corsi in 1:15’ alla media di 6’09” al km e 258° arrivato! E il destino così ha deciso nell’assegnarmi il pettorale 2025 ad indicare un crono sotto le 4:05’! I classificati sono stati 374. La gara maschile è stata vinta da SLIMANI Benazzouz col crono di 2:24’20”, quella femminile da IUNNILLA Elina col crono di 2:54’32”. E cosa che non guasta, il Buon Mario LICCARDI col crono di 4:55’12” è classificato 1° della categoria M70 e Paolo LUCARINI col crono di 5:18’53” è classificato 1° della categoria M75. INCREDIBILI SUPERMARATONETI. E il giorno successivo sul sito internet della manifestazione leggo: “tra le curiosità il risultato di Silvia MARCHIONINI, prima cittadina verbanese, che sceglie la sua città per l’esordio sulla distanza olimpica e chiude al 257° posto in 4:04’44””.
Leggo e sorrido perché è la Signora dell’allungo finale e sono contento di aver assistito al portentoso allungo che ha sciorinato all’arrivo della sua 1^ maratona: bravissima. Grazie Lago Maggiore Marathon. P.S.: nei giorni successivi ho visionato le classifiche delle altre tre gare sulla distanza di maratona corse nello stesso giorno e l’Ecomaratona del Chianti ha classificato ben 529 eco-maratoneti, confermandosi l’ECO più partecipatata d’Italia, la Maratona di Pescara ha classificato 283 maratoneti che ci dice che è in continua e costante crescita, mentre la Lake Garda Marathon ha classificato solo 198 maratoneti e la vede in discesa libera di partecipazione. L’eco del Chianti e 5 partecipazioni nelle ultime 6 edizioni con le sole assenze dell’anno 2011 per correre a Pescara e domenica scorsa per correre alla Lago Maggiore Marathon che dimostra della forza e della bellezza del CHIANTI. E vedere un’altra BELLEZZA che è il Lago di Garda, in discesa libera, mi colpisce il CUORE perché alla mia unica partecipazione del 2008 i classificati furono ben 1431 e il lungolago quel giorno diventò un serpentone di maratoneti e maratonete. Questa è la situazione. Approfitto per inviare un saluto a tutti gli amici e le amiche che si cimentano con “LA CORSA A PIEDI”. Arrivederci al prossimo racconto con la maratona. Gennaro TEDESCO
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