Il 25 aprile è ricordato per Festa della Liberazione, ma per i maratoneti perché si svolge la “50 Km di Romagna”. Ed anche per la 32esima edizione ne sono giunti 615, e 1.600 marciatori.
Noi abbiamo corso 5-6-7 ore laddove 68 anni fa scorreva la linea gotica. Siamo scesi da Montalbano lungo la strada della Lavanda. Quasi in fondo al discesone, al km 33 siamo arrivati a Zattaglia. Qui abbiamo girato attorno al sacrario in onore dei 242 caduti della “Friuli” che combatterono a fianco della quinta armata americana sulla Linea Gotica, pagando un contributo di vite altissimo.
Il 10 febbraio 1945, il gruppo di combattimento “Friuli” era sulla Linea Gotica sulle posizioni difensive del Senio, il fiume che abbiamo più volte attraversato. Dopo aver forzato di slancio il fiume a costo di gravi perdite, la “Friuli” liberò Riolo dopo 127 lunghi giorni di assedio, e poi Isola, Rivola e Casola Valsenio. Di lì a pochi giorni la sua avanzata avrebbe eliminato ogni ulteriore resistenza nemica, proseguendo verso Bologna, liberata il 21 Aprile 1945. Questa la toccante testimonianza di chi in quei in giorni correva per salvarsi la vita.
“Sulle rive del Senio fummo subito coinvolti nei violentissimi combattimenti con le truppe tedesche in difesa della linea Gotica.
Più salivamo verso nord e più cominciavamo ad abituarci all’acre odore della guerra, del fumo, della polvere da sparo e della gomma bruciata, ma non riuscivamo mai a toglierci di dosso la paura.
In pochi giorni, solo noi della Friuli, lasciammo in terra 242 compagni.
Le spoglie di quei caduti furono poi sepolte nel cimitero di Zattaglia, nel cuore della Romagna ed ora sono ricordate nel santuario di quel sacrario.
Quando ricordo quelle giovani vite perdute, sento ancora stringere il cuore, ma subito mi conforto perché so che con il sacrificio delle loro vite e con la presenza di quei cinque gruppi da combattimento si diede fine alla nostra seconda guerra mondiale”.
Chi scrive non vuole assolutamente cadere nella retorica resistenziale, che si rispolvera una volta l’anno. Ma a ripensarci, mentre scendevo da solo quei tornanti verso di Zattaglia, un pò di quei ragazzi della Friuli mi battevano il cinque….
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