E’ inutile dire che tutti aspettano con ansia l’arrivo dell’azzurro Antonio Tallarita, per il boato finale. Si cimenterà nella più breve delle tre distanze, e cercherà di aggiungere altri chilometri ai 204,610, record della manifestazione da lui detenuto.
Questa di Antibes, è una pista fortunata per i colori azzurri. Nel 2008, la promoter IUTA, Carmen Fiano, ha stabilito la migliore prestazione femminile italiana della “6 giorni” con 522,835 km, dando uno scossone ad una specialità che languiva. Assente quest’anno, ha dato l’incarico all’altra promoter della Regione Puglia, Angela Gargano, con preghiera di rappresentarla degnamente.
Sui 1295 m del percorso, si disperderanno 110 iscritti alla 6 giorni, 35 alla 48 ore e 50 alla 24 ore. Fra gli italiani, a fare compagnia ad Angela Gargano nella 6 giorni, ci sarà il triestino Aldo Maranzina, dal curriculum impressionante; nella 48 ore sono previsti gli arrivi di Marco Ribezzo e del sanremese Vincenzo Tarascio; nella 24 ore, al fuoriclasse Antonio Tallarita, si aggiungeranno Vincenzo Graglia e Fabio Camastra.
Saranno dolori, sudori e sangue. Non un solo filo d’ombra allevierà la fatica. Su questa pista con vista fronte mare, il sole picchia implacabile. Solo il 20% del percorso si svolge sulla soffice pista di atletica, la parte rimanente è sterrato polveroso e ciottoloso, una manna per la formazione di vesciche ed un brodo di coltura per sovrapposizioni infettive. Un vero sollievo per piedi costretti a martellare per sei giorni e sei notti!
A tonificare gli animi, provvederà la bellezza del posto, situato nella penisoletta di San Rocco. Mare e verde saranno le loro visioni. Gli atleti correranno sotto lo sguardo del gigantesco soldato marmoreo, che ricorda i caduti della I^ Guerra Mondiale. Sulle loro teste penderà il Fort Carrè, un castello del XV sec., costruito per difendersi dalle mire espansionistiche del confinante contado di Nizza dei Savoia (nel 1860 ceduto alla Francia, quando Napoleone III presentò a Cavour il conto per l’appoggio ottenuto nella 2^ Guerra d’Indipendenza).
Per me, iscritto e non partito, sarà dura. Sei giorni sono lunghi da passare. Farò di tutto: damo di compagnia, portavivande, massaggiatore, lavapiedi, allenatore, medico personale, psicologo, cuoco.


