Il paesaggio attorno è fatto di timide colline, sulle quali si possono scorgere due torri, una integra e ed una spezzata. Usate dalla notte dei tempi come torri di avvistamento e per segnalazioni ottiche lungo una linea continua da Bergamo a Como, creavano un “Network” con cui si controllava e si comunicava.
Mentre i giri ci cingevano di caldo e di pensieri, in particolare la Torre Spezzata mi dava qualche brivido…..di lontano presagiva un crollo imminente, quasi che innalzarsi troppo fosse fatale alla mia falsa onnipotenza.
Presunzioni e ambizioni umane, piccola Babele da salire ad ogni chilometro .
Poi il sole viene oscurato dalle nubi, lampi come detriti si spargono nell’aria, i tuoni salvano ancora una volta la mia falsa onnipotenza e la tenacia dei miei compagni.
Alla fine, sempre tenendo conto delle non favorevoli condizioni climatiche, questi i risultati dei 73 eroi.
In campo maschile, ha avuto la meglio Fabrizio Frigerio (Atletica Lecco – Colombo costruzioni), 5° alla recente 100 km di Seregno, che ha percorso 74,358 km. Hanno completato il podio Massimiliano Rigamonti (ASD Marciacaratesi), che ha chiuso dopo 73,226 km, e Nerino Paoletti (Maratolandia), già medaglia di bronzo ai campionati italiani 2013 di 6 ore su pista a Piancavallo, che s’è dovuto accontentare di 71,013 km.
In quello femminile, si sono classificate al primo posto ex aequo Simona Pievani e Chiara Milanesi, entrambe esordienti sulla distanza e portacolori della Runners Bergamo che, puntando su una condotta giudiziosa improntata sulla regolarità, hanno ottenuto una prestazione di tutto rispetto percorrendo 63,864 km. Terza Rossella Verzeletti, sempre della Runners Bergamo, già esperta, malgrado la giovane età, nelle lunghe distanze dove può contare su un primato sulla 100 km di 9:52:18, non andata in questa occasione oltre i 59,426 km.
Una nota di merito va, infine, fatta anche agli organizzatori della ASD Marciacaratesi,che hanno dispensato premi e riconoscimenti a tutti, in un alone romantico che ha riscaldato i cuori e lanciato le prue di Piero, Antonio, Francesco e Paolo verso Suviana.
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