Le notizie storico-geografiche riportate servono a spiegare il motivo per cui il termine “chiana”, di origine toscana, significhi “terreno paludoso” (Dizionario Garzanti on line). Nel caso in cui le mie conclusioni etimologiche siano errate, me ne scuso.
Della 6 ore già corsa nel 2015 ho scritto la seguente cronaca leggibile cliccando qui. Non descriverò quindi nuovamente il romantico borgo gioiello dell’entroterra aretino, e il bel percorso tutto all’interno del centro storico; non farò nuovamente elogi all’organizzazione sempre molto efficiente, dovrei ripetere concetti simili a quelli già espressi.
Una breve cenno alle preziose opere d’arte celate all’interno di molte Chiese del borgo. Una targa nella facciata della Chiesa di San Domenico (ora San Michele Arcangelo) ubicata lungo il tracciato segnala un vero gioiello rinascimentale custodito all’interno: la grande pala in ceramica invetriata 500×724 cm raffigurante l’Ascensione di Gesù di Andrea e Giovanni della Robbia.
Dopo aver tentennato ad ogni giro incerto sul da farsi, pur in una tenuta non consona alla sacralità del luogo, mi decido ad entrare. Le occhiate di disapprovazione dei fedeli in attesa della messa non mi impediscono di trovare la pala, scattare qualche foto ricordo e riprendere la corsa. Se si ha voglia di approfondire, ecco il link degli itinerari robbiani che illustra le opere dei due grandi artisti del ‘500.
Passo subito alla parte clou della giornata, uno dei pasta party più generosi d’Italia allestito quest’anno non più in una taverna del centro storico, ma sotto un tendone vicino alla palestra.
Preso visione del menu a base di carne, faccio presente allo chef che, insieme a mia moglie Rita e Marina Mocellin, sono tre i vegetariani impenitenti. Senza problema alcuno siamo serviti e riveriti con un’insalatona gigante al posto degli affettati e un primo di maccheroni alle verdure anzichè al ragù.
Durante il pasta party sono premiati molti atleti del nostro Club: Nella maratona, Adriano Arzenton, cat F, giunto terzo assoluto in 03:28:27, mentre Aroldo Broccoli è primo nella catagoria G (03:45:01). Nella 6 ore, il Club fa il pieno nella Categoria E femminile (50 – 54 anni): prima Francesca Brachi (58.599,8 m), seconda Aurelia Rocchi (55.733,2), terza Rossana Turchi (54.545,1). Fra i maschietti, nella F (54 – 59 anni), terzo Alessandro Melani (47.543,0). Nella G (60 – 64), primo Giorgio Salimbene (56.747,2), secondo Claudio Guidotti (54.813,7). Nella categoria H degli over 65, secondo Renzo Ciampi (54.934,6), terzo Giovanni Onorati (54.278,2). Spero di non aver dimenticato nessuno.
Rinunciamo (!) alla porchetta, piatto forte del suntuoso banchetto, e alla festa danzante che concluderà la bella serata. Salutiamo l’allegra compagnia e ce la svigniamo alla chetichella verso la lunga galoppata in direzione Bologna.
Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)




