6 ORE DI PUTIGNANO 2026

TRANSITO, PASSAGGIO, MEMORIA IN RAPPRESENTANZA DEL TEMPO.

19 MARZO 2017 Km. 44,040

17 MARZO 2018 Km. 42,291

23 MARZO 2019 Km. 43,686

14 MARZO 2026 Km. 36,657

Cia sta! Nel 2017 erano 74 gli anni, sabato 14 marzo 2026 83.

Molto più rapido, percettibile il senso di invecchiamento fisiologico, sia sotto l’aspetto cognitivo, in uno al declino funzionale organico.

L’ inclemente situazione atmosferica, i rischi connessi, hanno portato a privilegiare la sicurezza per il raggiungimento del risultato finale.

Un caro amico cinquantenne- 59 km. percorsi- alla quinta ora, incrociandomi, a dire “Vito, corrono come scemi!” Non banale, bensì espressione caustica di conforto, incoraggiamento, pur pregna di amara ironia, a commento cinico della situazione in corso. Mi è venuto spontaneo sorridere.

La Marcialonga di San Giuseppe del mattino di domenica: sorpresa, stupore, meraviglia, pura ammirazione. Un paese di oltre 25 mila abitanti, che riesca ad adunare quasi 5 mila anime e 1. 300 atleti; far percorrere 10 km in sicurezza. Evento straordinario: la capillare distribuzione di bottigliette. Una fiumara umana vociante, tanta contaminante allegria. Gente di Putignano, comunità attiva, solidale, assolutamente predisposta all’ accoglienza, solidarietà, gioia di vivere.

45 edizioni della Marcialonga; da me fatte almeno 20 a cavallo di secolo. Dopo il passaggio dal ciclismo amatoriale al podismo, ogni domenica a gareggiare in Puglia.

Mio mentore Cesare Vernole: guida saggia, maestro per supporto, esperienza nell’ avviarmi alla pratica podistica.

Putignano richiama Gianni De Robertis: legame, rapporto amichevole di riferimento. Ci conoscemmo casualmente a Castel Bolognese, in una delle mie 50 Km di Romagna; a dormire in palestra il sabato prima della gara. Permane un’affettuosa familiare amicizia.

Il Carnevale, in essere da 632 anni, mi fa tornare sistematicamente in uno alla famiglia.

La maschera Farinella simboleggia la capacità di superare difficoltà, adattandosi a nuove situazioni. Incarna lo spirito ironico, allegro, provocatorio, dei cittadini.

La memoria richiama alla 6 Ore del 23 marzo 2013; percorsi 46,900 Km: avevo settant’anni.

In questa edizione classificati 134 uomini e 31 donne. 18 salentini capeggiati da Congedi Alessandro ASD Atletica Racale quarto con 67,760 Km.

Affettuosa, sincera menzione per De Pascalis Piero Club Correre Galatina. Tanta forza d’animo, determinazione a perseguire l’obiettivo con l’affermare: “Ieri la 6 Ore di Putignano bellissima anche a camminata”.

Al calar della sera: oltre il Centro Storico, un rapido susseguirsi d’immagini, luci, colori trasmessi dall’ allegorico Carro carnascialesco. Quasi illusione ottica.

Investono impetuose folate di vento rivenienti da correnti d’ aria verticale, che arrivano dalla sottostante vallata.

Obbligato, pena il ritiro, a prolungare la sosta in gazebo per cambio indumenti.

Solo l’umana efficienza organizzativa da tanta efficace energia positiva, essenziale a sopportare fatica, disagio nell’ ultima parte di gara. Caloroso, appassionato incoraggiamento ad ogni attraversamento dal display elettronico; ristoro sempre più assortito, tanta cordiale assistenza nel servizio.

Negozio di souvenir con sull’uscio la titolare a mimare danza popolare, accompagnando dal vivo la musica.

Più innanzi due spazi strumentali con Gruppi ad offrire birra e stuzzichini vari.

Bellezza, originalità, quasi unicità di questa 6 ore non dovuto a schema prestabilito, ma motivata dalla gioia di vivere dell’intera comunità. Alla base naturale cultura dell’accoglienza e piena promozione del Bene Sociale.

Da rilevare, accentuare la proficua ed efficace azione di Massimo Faleo dovuta all’ antica amicizia con gli Organizzatori. il Club Supermarathon Italia presente con il gazebo ed un ragguardevole numero di atleti.

Contento di aver partecipato, ultimato la 6 Ore e la Marcialonga. Buon banco di prova mentale per il mio 23esimo Passatore.

Il fare la Ore a Putignano, può essere stimolante occasione a visitare le vicine Grotte di Castellana.

Vasto sistema di caverne che si espandono per circa 3 Km ad una profondità media di 70 metri. Nate da 90 a 100 milioni di anni nell’era geologica del Cretaceo Superiore, quando la Puglia era sommersa dal mare.

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