Arrivato a piazza Venezia si scala il Campidoglio dove Marco Aurelio controlla imponente, la sindaca ancora dorme e le oche non starnazzano. La zampetta senza al ritmo già non esaltante, ma il percorso è lungo, la cosa più bella è ammirare questa città piena di storia.
Puntiamo verso il Quirinale per vedere se anche il presidente Mattarella dorme prima però un saluto al milite ignoto!!! W l’Italia!!!!
Il presidente dorme allora risaliamo fino alle quattro fontane e via verso il Viminale qui almeno dovrebbero lavorare? Macché tutto chiuso la città sembra spettrale nessuno in giro ma già sono le 8,30 passate. I soliti romani che non hanno voglia di far nulla!!!????♂️
Poco distante dal colle Viminale il colle Esquilino sul quale hanno costruito la basilica di Santa Maria Maggiore e la famosa nevicata nel mese di Agosto!!! Finalmente un po’ di discesa fino a via dei fori imperiali il cuore della città. Inizia a far caldo e qualche persona si vede in giro i bar aperti ma con servizio solo esterno.
Su questi lastroni romani di 2000 anni fa inizia la scalata al Palatino se ci pensi reggono meglio della strade di Roma di adesso!!!!??? devo essere sincero non credevo fosse così duro arrivare in cima !!! Pochi romani conoscono la chiesa di San Bartolomeo
Scesi dal Palatino si costeggia il Colosseo si sale per la via Claudia. Saranno pure colli ma le salite si sentono come il caldo. Partito con zainetto e due borracce e sali appresso ad ogni “nasone de Roma” (fontanella) bisogna idratarsi davanti alla navicella si gira a sinistra o su verso San Giovanni e poi giù verso Caracalla il Circo Massimo fino ad attraversare il roseto. Qui c’è gente un po’ indisciplinata. Ma evitiamo ogni contatto ed arriviamo in cima all’Aventino. Da qui attraverso il buco del portone si vede la cupola di San Pietro!!! Siamo quasi a mezza maratona.
Dall’Aventino si attraversa il Tevere sul ponte Inglese (perché si percorre l’andata a sinistra) davanti all’isola Tiberina costeggiando Trastevere si sale verso l’ultimo colle lassù. Giuseppì ma Garibaldi ci aspetta come Marco Aurelio sul cavallo imponente ma con l’espressione di chi dice: “ma chi me lo ha fatto fa’ de parti da Quarto …….guarda che casino de paese!!” E poi attraverso Villa Pamphilj si ritorna sull’Aurelia e via verso casa.
E domenica il Passatore









