Con partenza da piazza Marconi a Castelnuovo Berardenga, in concomitanza con l’Ecomaratona, si svolgono altre due gare competitive ed una camminata: il “Chianti Trail” di 18 km, il “Trail del Luca” (11 km), infine l’Ecopasseggiata di 10 km.
Sabato 19 ottobre l’organizzazione offre la possibilità a podisti e accompagnatori di partecipare alla manifestazione “Passeggiando per Cantine”. Si tratta di una passeggiata enogastronomica di 8 km dove, oltre a degustare l’ottimo Chianti abbinato a prelibati piatti della cucina toscana, si possono ammirare paesaggi mozzafiato.
Era la prima volta che correvo l’Ecomaratona del Chianti e quindi ero ignaro del percorso. L’unica cosa che sapevo, perché confermata da più persone che avevano avuto già l’esperienza, è che il percorso era tutto corribile. Niente di più falso per quanto mi riguarda. Sul sito ufficiale leggo che, rispetto alle precedenti edizioni, ci sono state modifiche del percorso al fine di evitare problemi in caso di maltempo: è stato eliminato il tratto delle crete (dal km 5 al km 14) e aggiunto un tratto di 6 km all’interno di Arceno; inoltre è stato eliminato al km 25 un tratto di discesa ripida in parte in cemento e aggiunto un gradevole e facile tratto di bosco.
Il percorso è caratterizzato da salite, discese, pendenze, fondo sconnesso, attraversamento di borghi, tenute e casali. L’Ecomaratona si svolge su un percorso nella prima parte più facile con discese veloci sino all’8 km dove si raggiunge il punto più basso del tracciato (210 m s.l.m.). Da qui, dopo alcuni tratti di saliscendi, si procede in lunga salita sino al km 23 nel punto più alto del percorso (630 m s.l.m.). Quindi si scende sino al km 27 (310 m s.l.m.) e con brevi ma impegnative salite si raggiunge al km 31 il Borgo di San Gusmè (445 m s.l.m.).
Attraversando Arceno con il suo eroico viale cipressato e le vigne, il percorso è per lo più in discesa, anche se si devono ancora affrontare alcune brevi salite: nell’ultima del km 39 lunga circa 700 m ho visto, come dicono a Roma, i sorci verdi. L’arrivo è leggermene in salita.
Se è vero che “Correre non sarà mai più naturale di così”, come pubblicizza la locandina dell’evento e che il percorso, in rapporto alle altre Ecomaratone di montagna, è più veloce e più facile, a mio avviso è altrettanto vero che l’Ecomaratona non è tutta corribile ed il percorso nasconde parecchie insidie. Questo è il mio personale pensiero, dettato forse dalla mia scarsa partecipazione alle gare in montagna.
Giudizio più che positivo su tutta l’organizzazione della gara.
[Nota della Redazione:
Non disponendo di foto scattate da Soci relative al Chianti di quest’anno, ho inserito le seguenti:
Prime due foto di gruppo con Nino durante la Maratona del Presidente del 15/09/2013 (Michele Rizzitelli).
Successive due foto panoramiche del Chianti 21/10/12 (Mario Liccardi)
Ultime due foto della partenza di quest’anno, scaricate dal sito della maratona (Fotostudio 5)]




