8^ Lake Garda Marathon – 12/10/2014. Una gita inutile.

foto 2Forse un traguardo inutile ed effimero che tanti han passato, ma che dal mio punto di vista ha dei risvolti esistenziali precisi e importanti. Mentre tanti altri runner hanno poderosi Garmin, cardiofrequenzimetri, tabelle di ingaggio e salvataggio, io ho la Carla come punto di riferimento. Nelle mie 230 maratone concluse, in almeno un centinaio ho avuto la Carla come regolarissimo compagno di cammino. Tanto è vero che, se a volte non c’è, il mio stato d’animo è inquieto e i miei pensieri sono uno sciame d’insetti sempre in movimento che si placano al 42esimo.

A volte ho cercatola sua presenza nel vento delle scogliere d’Irlanda che delineava la sua immagine in fondo alle strade verdi e abbandonate. Anche quando non c’era, il ricordo del suo incedere regolare e la sua presenza è stata sempre un viatico certo.

Tanti ricordi. Tanti chilometri. Il nastro di strada, le curve da tagliare insieme. Momenti e situazioni nella memoria che sono come un filo che si arrotola nel gomitolo dei fine classifica. Aggiunge fatti, ricordi, significati ad altri fatti e ad altri ricordi. Forse i complimenti non bastano e 250 maratone son solo l’inizio. Tante volte correndo da solo davanti all’infinito del mare, o uno specchio lacustre come il Garda o il mio Orta, mi domando del futuro con un certo smarrimento. I chilometri, i record sono solo un effimero volo planante sull’incapacità dell’uomo di dare un senso ed una direzione precisa all’esistenza.

foto 3L’inutile diventa a volte più importante dell’utile.”Tutti conoscono l’utilità dell’utile, ma nessuno comprende l’utilità dell’inutile” – Zhuang-Zi. Si potrebbe aprire una discussione eterna o anche un raggio d’ispirazione per nuove mete.

Sara Jurkic mi ha segnalato a tal proposito l’intervento dell’algido Re dei conquistatori dell’inutile: Reinhold Messner. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fbe40cdb-dec5-43d9-8f1a-cf4ecca3a056.html

Questa la summa del suo vivere: “E dopo ogni sforzo, sopraggiunge il godimento, l’euforia, insiti in ogni fibra del mio essere. E’ questo il sentimento che unisce tutti coloro che si mettono in cammino insieme” – Reinhold Messner.

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

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