
Quest’anno sono tornato all’evento ideato genialmente da Paolo Francesco Gino sul Lago “dorato”, dopo che lo scorso anno ero stato impossibilitato a causa della mancanza del famoso Green Pass, che avrei poi avuto a settembre. Sono stato felice di aver gustato una manifestazione, che diviene una classica per gli amanti delle corse su lunghe distanze e non solo. Sono state registrate mediamente una novantina di partecipazioni giornaliere nei giorni feriali fino alle 153 di domenica 14 agosto, per un totale di circa 1.100 presenze e quindi oltre il centinaio la media giornaliera.
Ho contattato atleti e accompagnatori, così posso tracciare alcune note di bilancio:
1) EVENTO L’8^ 10 Marathons in 10 Days è stata vissuta intensamente dagli atleti e dallo staff organizzativo, che si è prodigato, affinché i partecipanti italiani e stranieri fossero a proprio agio, sia durante il giorno per le gare, sia durante la sera per i molti eventi,
2) PERCORSO Il percorso è principalmente stradale, ma presenta un 10 per cento particolarmente insidioso per la presenza di un decina di radici e sassolini dove non ci si poteva distrarre. Così si sono registrate purtroppo alcune cadute come quella di Angela Gargano con frattura alla spalla. Semplice per i partecipanti alla 10km, 21km e 42km la scelta del percorso, un po’ meno per quelli della 50km, che al traguardo della maratona dovevano aggiungere 8km, ovvero 2 giri di 4km, vai e vieni. Sarebbe stata opportuna presenza sin dall’inizio di un Giudice di Gara sul punto in cui l’atleta torna indietro per evitare confusione. L’ottima cartellonistica appena varata supliva in parte questa carenza. La distanza classica di 42,195km, come dall’edizione 0 del 3 agosto 2014, è ideale, la 50km è un po’ una “forzatura”, per far “quadrare la cifra tonda”, ma certo impossibile allungare il percorso o far compiere 3 giri di 21km ai supermaratoneti. Certo è che il Challenge Orta 10 in 10 è stato un po’ trascurato dagli atleti IUTA. D’altronde l’evento nasce appunto sulla distanza di maratona e le altre sono state aggiunte in un secondo tempo

3) RISTORI I ristori predisposti ogni 5km, sono stati sempre ricchi di bevande e cibi solidi. Purtroppo, soprattutto quello situato sul punto di arrivo/partenza ha lamentato la presenza di bevande a temperatura ambientale, che non sono poi così sconsigliate a livello medico. Ma certamente le bevande fresche riscontrano maggior gradevolezza per gli atleti. Ma non c’era un frigorifero. Immergere le bottiglie in un bidone pieno d’acqua, non è stata neanche la soluzione, in quanto l’acqua era comunque calda e per renderla fresca, come avviene per il frigorifero, si necessita parecchio tempo. Immergere la bottiglia nel contenitore allora è stata la scelta unicamente per trovare gradimento negli atleti ed evitare lamenti. Bevande e cibi presenti sui tavoli dei ristori sono quelli tradizionali. Certo che con tutta la frutta di stagione che c’è in Italia ad agosto, le banane non sembrano tanto appropriate, anche in quanto provenienti da altro Continenti e poco “succose” ci si consolava con limoni e quintali di cocomero

4) SERVIZIO MEDICO Il servizio medico è stato sempre all’altezza della situazione. Le problematiche principali, le escoriazioni a seguito di cadute accidentali, il caldo e possibile ipotensione accompagnata da disidratazione. Alcuni atleti anche esperti hanno osservato che sarebbe stato necessario un massaggiatore/fisioterapista, disponibile al momento all’atleta affaticato e al termine della prova per recuperare meglio lo sforzo profuso. Diciamo che immergersi immediatamente nel lago è stato il miglio rimedio. Lodevole l’impegno del medico Ezio Rossi, sempre disponibile e confortevole.
5) SERVIZIO FOTOGRAFICO
Più di 20.000 foto professionali e 30 ore di videoregistrazioni, con la produzione di filmati di alta qualità per ciascun giorno di gara. Le foto e i video sono gratuiti per chiunque voglia scaricarli.
6) GAZEBO AGGIUNTIVO Il punto di partenza/arrivo è stato il centro nevralgico della gara. Sarebbe stato opportuno anche un gazebo a disposizione degli atleti per il cambio indumenti oltre ai tre già a disposizione.



7) NAVETTE Efficientissimo il servizio di ben 5 navette, operativo dalle ore 6.30 del mattino sino a dopo la conclusione delle singole tappe, fino alle 18 per le gare e poi per riprendere per le 10 serate a tema portando gli atleti in gita nella varie località dalla Svizzera ai vari santuari e ristoranti passando dalle isole borromee

8) DOCCIA VOLANTE Diversi atleti dopo il taglio del traguardo s’immergevano in acqua nel Lago dorato. Certo che una doccia sul punto di arrivo sarebbe stata ugualmente utile, ma impossibile per la logistica. Chi lo desiderava veniva trasportato per una doccia calda nella palestra messa a disposizione gratuitamente dal comune di Gozzano ed in cui soggiornavano una trentina di Atleti e Camperisti.
9) GIUDICI DI GARA Il percorso è omologato FIDAL e sono stati presenti sempre Giudici di Gara FIDAL dall’inizio al termine delle singole tappe, i quali si sono impegnati con scrupolo ed entusiasmo. Presidiando il giro di boa della 10 km a inizio gara, il passaggio di Pella al km 7,2 e il passaggio terminale di Ronco al km 10, 561 per tutta la durata della gara ed infine i giri di boa della 50 km a fine gara

10) MARATHON PARADISE
Spiaggia riservata a podisti e familiari, con sdraio, prato, tavoli, per rilassarsi, abbronzarsi e fare il bagno, dove si sono svolte le feste dei numerosi giubilei, con torte e spumante. Pasta party con salamelle, verdure crude e frutta ogni giorno, dalle 12 alle 16:30.
11) QUOTE ISCRIZIONI Agli atleti è stata offerta la possibilità d’iscriversi online. Inoltre anche sul posto il giorno della gara con un sovrapprezzo di 5 euro. Prezzi vantaggiosi per gli iscritti al Club e per chi ha optato per il pacchetto di 10 tappe.

Speriamo che il prossimo anno ci saranno ancora altri atleti italiani e stranieri a partecipare all’evento, che quest’anno ha siglato le 150 gare organizzate da Paolo Francesco Gino, sempre in cerca di stimoli nuovi per gli atleti del Club Super Marathon Italia e di altri enti. La speranza che magari il prossimo anno le temperature siano più miti e ci sia qualche precipitazione atmosferica, ma non di sera durante le partecipatissime feste e gite. Sull’insidia di vespe, zanzare e altri insetti è valida la regola di avere pazienza, l’importante è saper sempre sorridere di fronte alle eventuali avversità e gustarsi il positivo: un’esperienza sportiva e non solo, condivisa con altri “appassionati”, che ad agosto trascorrono la loro vacanza sul Lago dorato.
18.08.2022 STEFANO SEVERONI


