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Caro Piero
Questo e il racconto, in verità un po’ striminzito, della serata milanese in tuo onore. Ci sono stati brindisi, evviva e applausi a scena aperta. Avevano invitato anche me, ma ho declinato l’invito perché con un braccio solo è difficile applaudire. Paolo Gino, oberato in questi giorni da mille più uno impegni di lavoro, ha promesso che quanto prima celebrerà l’evento con un racconto più corposo.
880 gare ultimate a fine 2015, hai festeggiato quota 900 sabato 23 aprile alla 6 ore dei Templari (48 chilometri percorsi). Osservando le foto, scopro che sei stato premiato con una targa da Re Giorgio Calcaterra. Due giorni dopo, hai onorato il tuo nuovo primato ultimando la 50 km di Romagna in 5:57, lasciandoti dietro ultrarunners che generalmente arrivano sempre prima.
Ormai sei lanciatissimo. Sono in pochi nel nostro Club che possono fregiarsi come te dell’aggettivo “Super”. Sei sempre stato di qualità superiore, ma da oggi, caro SuperPiero, lo sei molto di più.
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All’alba di giovedì 29 aprile è arrivato il contributo di Paolo. Eccolo.
Non servono presentazioni. Tutti i Soci lo conoscono e hanno corso insieme a lui. Gentleman della Maratona e personaggio di spicco del nostro Club. Ho corso con lui metà delle mie gare compreso trasferte. Ci accomuna Milano, la nostra città di adozione, e alcune passioni tra cui il Teatro della Scala e la Buona Tavola. Ho avuto la fortuna di festeggiare con lui le sue ultime tacche centenarie e altri successi. Le celebrazioni sono sempre state degne del Numero Uno.
Per le 700 a Forlì tre anni fa scrissi un articolo “Maestro Piero” (www.clubsupermarathon.it/personaggi-ed-interviste/962-vito-piero-ancora-maestro-piero.html) che sottolineava il mio rapporto di ammirazione e tracciava il profilo della Persona.
Per la 762esima durante la terza maratona delle prime 10in10 del 2014 organizzai il sorpasso di Piero a Beppe Togni, storiche sono le immagini di Sara Jurkic che parte con le scarpe di Nonno Beppe e la sua foto sulla schiena e Piero che la sorpassa e abbatte il record Italiano di allora (www.clubsupermarathon.it/maratone/1617-3-giorno-di-maratona-sul-lago-d-orta-06-08-2014.html).
Il 26 Dicembre 2014 per la 800esima ci fu la bellissima Piero Ancora Marathon, una corsa a lui dedicata: in uno spettacolare giorno d’inverno si corse una maratona in linea toccando il panoramicissimo punto della Madonna del Sasso sopra Pella sul Lago d’Orta (www.clubsupermarathon.it/maratone/1953-vito-piero-ancora-marathon-gozzano-no-26-12-2014-800-nel-vento.html) e celebrazione serale nel “rifugio della Valsesiana”: emozioni indimenticabili.
Per le 850 si festeggiò in una calda sera della scorsa estate al “Mottarone” durante le 10in10 2015.
Le attese Novecento sono arrivate invece con festeggiamenti su tutto “l’orbe terracqueo”. Si è cominciato in sordina alla 12 ore di Franciacorta (Brescia) il 16 aprile 2016, dove ha corso la sua 900esima. Poi Padova, Banzi, 50 km di Romagna e per finire in un ristorante martedì sera 27 aprile a Milano. Ho contattato quasi tutti i soci lombardi e chi è potuto venire è stato felice di esserci. Una serata conviviale all’insegna dell’amicizia e del buon umore, in cui Piero ha raccontato tanti dei suoi aneddoti e ricordi. Tra questi spicca quella della sua prima Maratona, a Torino nel 1996. Ci andò per caso, portato da alcuni amici tennisti su un pullman organizzato da una società podistica. Ad un certo punto del viaggio si alza un misterioso attempato e imperturbabile personaggio tutto fasciato con una specie di turbante in testa che ricordava il Genio della Lampada. Si guarda attorno nel silenzio atterrito che cala e tuona una domanda: “Chi corre la prima Maratona?”. Impaurito timidamente Piero Ancora alza la mano. Il Genio della Lampada attraversa fluttuando tutto il pullman e si para davanti a lui. Il momento è solenne. La faccia è seria e lascia trasparire anni di trasferte, gare impossibili, umiltà e dedizione totale alla causa. Gli mette l’indice a 10 cm del naso e nel silenzio pronuncia ad alta voce questa formula: “Soffrirai. Soffrirai. Soffrirai. Ma alla fine la amerai”. Era Beppe Togni.
Clicca qui per le foto della 6 ore dei Templari (di Imma Magli)
Clicca qui per le foto della cena in onore di Piero a Milano (di Paolo Gino)
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