A difesa dell’Alzheimer Marathon

Come si legge nel sito della maratona, all’iniziativa di domenica 23 settembre hanno partecipato circa 600 atleti tra maratona handbik, maratona e 30 km, 1.150 non competitivi e un pubblico nutrito. Causa il succedersi di tre corse distinte, circa 300 volontari di oltre 20 società sportive sono stati per almeno 5 ore sul percorso e ai ristori. L’incasso pari a circa 20.000 € è stato devoluto al netto delle spese ad Amici di Casa Insieme.

Organizzare un simile evento non è stato semplice. Bus gratuiti hanno trasportato atleti e camminatori da Cesenatico a Cesena (non competitiva di 16 km), Borello (30 km), e Mercato Saraceno (maratona). In zona d’arrivo al Parco di Levante c’è stato un ricco pesce party, gratis per gli iscritti alle gare competitive e con un modico contributo pari a 5,00 € (totalmente devoluto all’associazione) per tutti gli altri.

A differenza dell’amico Antonino Gioffrè, non mi sono quasi accorto delle molte “disfunzioni” segnalate nella sua cronaca di martedì 25 settembre u.s.

Seguo la falsariga dei punti della sopracitata cronaca per dire la mia.

Punto primo. “L’arco della partenza” di Mercato Saraceno lontano dalla zona dello start era un gonfiabile variopinto con funzione scenografica situato nel vasto piazzale di ritrovo. La passeggiata tutti in gruppo di poche centinaia di metri dall’arco alla linea di partenza è stata una iniziativa simpatica e divertente.

2   2012-09-23 Alzheimer Marathon ArticoloPunto secondo. Antonino afferma: “sul sito si legge che la Maratona dell’Alzheimer è la prima a tracciare il suo percorso tra i paesaggi della Romagna collinare e marittima”, ma “del mare non abbiamo sentito neppure l’odore”. A Cesenatico non si è avvertito l’odor del mare causa la puzza di pesce fritto del famoso pesce party che permeava la zona di arrivo. La butto giù con spirito faceto perché su questo argomento c’è poco da argomentare.

Antonino scrive che “la maratona non si è affatto svolta prevalentemente in discesa” e che c’erano anche “strappi in salita”. Senza bisogno di studiare l’altimetria, confrontando la posizione di Mercato Saraceno (+ 134 m) con quella di Cesenatico, la prevalenza di discese è evidente.

Punto terzo e quarto. Concordo con Antonino. Non c’erano i pacemakers; inoltre alcuni tratti scarsamente presidiati prima di Cesena a causa del traffico veicolare erano potenzialmente pericolosi. Ma non più di tante altre piccole e grandi maratone in giro per l’Italia, anzi molto meno.

Punto quinto (ristori) e sesto (pacco gara). I ristori, anche se non al livello di quelli svizzeri, erano provvisti del necessario. L’assenza della maglia in molti pacchi gara, in parte giustificata dall’alta affluenza non prevista, è stata sanata dall’organizzazione con il seguente comunicato: “a tutti i partecipanti, competitivi e non competitivi che, causa esaurimento scorte, non hanno ricevuto la maglietta di Maratona Alzheimer: presto faremo una ristampa e prepareremo confezioni da spedire alle vostre società sportive, in modo che possiate ritirare la t-shirt presso la vostra sede di riferimento”.

Punto settimo: la grana del “ricco menu promesso a base di risotto ai frutti di mare e pesce fritto al cartoccio”. La mancanza di pesce fritto, anche se rimpiazzato con patatine, non è andata giù all’affamatissimo Antonino. Ha certamente ragione perché “dar da mangiare agli affamati” è la prima delle sette opere di misericordia corporali che nessuno dovrebbe mai dimenticare.

La prendo sul ridere e sono certo che Antonino non se la prenderà.

Pur con qualche inevitabile sbavatura e pagando lo scotto dell’inesperienza della prima edizione, il giudizio della Alzheimer Marathon è largamente positivo: trasferimento in bus da Cesenatico a Mercato Saraceno puntuale e efficiente; zona di partenza ampia e dotata di tutti i comfort necessari; paesaggio collinare piacevole e mentalmente riposante; parte pianeggiante quasi tutta su piste ciclabili, gradevole e senza l’impiccio del traffico veicolare; ambiente d’arrivo al Parco di Levante allegro con tanta gente che festeggia; docce nella adiacente piscina provviste di acqua calda anche per gli ultimi arrivati; pesce party a base di risotto ai frutti di mare e patatine discreto ed abbondante (tranne per i vegetariani come il sottoscritto). Il tutto al modico prezzo di 20,00 €. Una bella giornata all’insegna dello sport e della solidarietà. Che volete di più?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche