olimpica maschile, con solamente 20 anni e 301 giorni al momento della
vittoria americana. L’italiano Michele Fanelli si classificò al 13° posto in
2h49’09”, mentre Francesco Roccati si ritirò a 31° km. 20 atleti al
traguardo e 8 ritirati. Nessun atleta africano partecipante. Fanelli il 16
ottobre a Torino poi vinse il titolo italiano in 2h45’01”2/5 sulla distanza
effettiva di 42,750 m. Alla gara di Los Angeles avrebbe dovuto partecipare
anche Paavo Nurmi, il 35enne finlandese presente al villaggio olimpico e
pronto per gareggiare nella maratona; ma egli non vi prese parte, poiché tre
giorni prima dell’inaugurazione, il 28 luglio 1932 fu sospeso dai Giochi, a
seguito di una riunione dei membri del consiglio esecutivo della Federazione
Internazionale di Atletica Dilettanti (IAAF). Al finlandese fu contestato il
fatto che, nei mesi di settembre e ottobre dell’anno 1932, aveva partecipato
a cinque gare spettacolo in Germania, e sembrava che avesse ricevuto un
compenso finanziario, che superava il totale delle sue spese reali. Nurmi
assistette alla gara olimpica dalla tribuna. In seguito egli continuò a
gareggiare come dilettante nazionale, ma non corse mai più la gara di
maratona. Alla corsa di selezione olimpica, il 26 giugno 1932, svoltasi a
Vipuri, Paavo Nurmi, atleta di valore nelle lunghe distanze, aveva corso la
sua prima ed ultima maratona, indossando un paio di scarpette chiodate,
nonostante che i 22 km della parte centrale del percorso finlandese fossero
su strada. Nurmi fece una gara fantastica, distanziando gli altri
concorrenti di diversi minuti, ma si ritirò a 2 km dal traguardo, segnando
nell’occasione il tempo allora sbalorditivo di 2h22’03”. I selezionatori
finlandesi comunque l’inclusero nella squadra finlandese per Los Angeles; ma
egli non prese parte alla maratona per le decisioni della IAAF, che lo
accusò di professionismo.
VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=1LrbUhoglEw
https://www.youtube.com/watch?v=eaaM7FonKR4




