Ai secondi posti Nerino Paoletti (220,777 km) e Sonia Lutterotti (173,494 km), ai terzi Denis Lusi (209,006 km) e Paola Pepi (171,215 km).
Per quanto riguarda il Campionato Italiano Individuale Fidal Master Maschile “A” (anni 34-49): 1° Daniele Baranzini, 2° Nerino Paoletti, 3° Denis Lusi; Master Maschile “B” (anni 50-54): 1° Giuseppe Mangione, 2° Fabiano Faorlin, 3° Adriano Arzenton. Master Femminile “A”: 1^ Luisa Zecchino, 2^ Paola Pepi; Master Femminile “B”: 1^ Sonia Lutterotti, 2^ Nunzia Patruno, 3^ Giuliana Montagnin.
Questi i campioni di categoria della gara maschile: Massimo Termite (SM 35), Daniele Baranzini (SM 40), Nerino Paoletti (SM 45), Mangione Giuseppe (SM 50), Adriano Arzenton (SM 55), Antonio Salvatore (MS 60), Salvatore Canna (MS 65?). Questi i campioni di categoria della gara femminile: Luisa Zecchino (SF 45), Sonia Lutterotti (SF 50), Giuliana Montagnin (SF 55), Adele Rasicci (SF 60).
Ha completato il festival della corsa di resistenza la 6 ore: 1° Salvatore Perillo (70,983 km), 2° Giuseppe Tardio (66,576 km), 3° Vincenzo Mirizzi (66,419 km), 1^ Marianna Sollazzo (61,892 km), 2^ Rita Maria Marzoli (60,692 km), 3^ Viviana Verri (60,213 km); la 12 ore: 1° Fabrizio Samuele (107,403 km), 2° Pietro Maggio (97,164 km), 3° Giampaolo Astolfi (96,218 km), 1^ Karen Toffi (81,613 km), 2^ Angela Gargano (74,597 km), 3^ Nadia Corazza (51,159 km); la 100 km: 1° Pier Paolo Cazzorla (9:05:01), 2° Filippo Lorusso (10:11:09); la staffetta 12x1h: 1^ Nadir Team 1 (169,915 km), 2^ Quelli della Mattina (165,230 km), 3^ Nadir Team 2 (157, 830 km).
Trattandosi dell’assegnazione del titolo nazionale inserito ne 12° Grand Prix IUTA individuale e per Società, la Run & Go ce l’ha messa tutta per essere all’altezza. Anzi, rappresenta un esempio di come una cooperativa si possa formare non solo fra soggetti singoli, ma anche tra Società. I rapporti tra Club Sportivi di una stessa città, specie se medio-piccole, nel migliore dei casi sono improntate ad una sana competizione. Nella cittadina pugliese si è andati oltre. Le tre società locali, Nadir on the Road, Palestra in Fitness e ADS Amatori hanno unito competenze ed energie dando luogo alla Run & Go.
Anche le Autorità hanno fatto la loro parte. Il sindaco, Domenico Giannandrea, il Presidente Fidal Puglia, Angelo Giliberto, il Consigliere nazionale Fidal e vincitore della Maratona di New York 1996, Giacomo Leone, il Presidente IUTA, Gregorio Zucchinali e il Coordinatore IUTA di specialità delle 24 ore, Sergio Orsi, sono stati presenti non soltanto nella settecentesca Sala Consiliare Comunale per il saluto di rito delle ore 19:30 di venerdì 3 ottobre, o subito dopo a divorare le specialità locali dell’osteria A’ Crjanz alle spalle della chiesa di San Domenico il cui campanile tenuamente illuminato si levava altissimo nel buio della sera, o alle premiazioni; sono tutti (quasi) rimasti sul percorso durante le lunghe 24 ore.
E’ tetro il cielo, ma non piove quando alle ore 12:00 di sabato 4 ottobre la quarantina d’iscritti si posizionano sulla linea di partenza, dopo aver fatto il pieno di energia al pasta party. In verità, pochini per l’evento. L’assegnazione del titolo nazionale doveva stimolare l’orgoglio di tutto il mondo dell’ultramaratona e gli sforzi organizzativi meritavano una più massiccia partecipazione. Si è soliti lamentarsi dei politici e degli organizzatori, che non supportano i praticanti lo sport. Nella fattispecie è accaduto il contrario!
Dal punto di vista paesaggistico, il circuito, lungo 1480 m, prevalentemente pianeggiante e con poche curve, si snoda tra i capannoni della zona industriale, sorta su un terreno in leggera depressione e circondata da modesti rilievi verdeggianti, tre dei quali reggono l’abitato della città che offre il suo panorama.
Dal punto di vista logistico, tre sono i punti forte del tracciato: 1) la zona riservata ai ristori situata in un ampio tratto coperto del percorso, rivelatosi provvidenziale nella giornata piovosa; 2) i servizi allocati nella vicina palestra; 3) l’ampio parcheggio.
Scatta come un fulmine Massimo Faleo al segnale di via, stabilendo il record del giro. E’ il solito fuoco di paglia. Dopo 12 ore di gara, non riesce a percorrere i 60 km richiesti dal Regolamento Fidal. Parte molto forte anche Germano Gentile, che poteva ben figurare nella classica finale, pagando l’inesperienza della sua prima partecipazione ad una gara di lunghissima durata. I navigati procedono lenti e sornioni.
I partecipanti della 6 ore, 12 ore e 100 km guardano sconsolati il cielo che diventa sempre più nero. Manca qualche minuto alle ore 14:00 e si scatena il temporale. Sono tutti assiepati sotto il fragile riparo dei secolari pini ad ombrello prospicienti la zona partenza. Quando partono, andando ad incrementare il traffico del circuito, ricevono il benvenuto da minuti chicchi di grandine.
Per una buona mezz’ora le nubi scaricano una ingente quantità di acqua così fitta da rendere problematica la visibilità. Si corre stoicamente. Poi la pioggia diventa debole, smette, ricomincia, ridiventa forte nella notte, smette nuovamente. Il colpo di pistola di fine gara trova i partecipanti sotto una leggera pioggia.
Di grande utilità si è rivelato il tratto coperto del percorso, dove è stato possibile ristorarsi e rinnovare il vestiario in tutta tranquillità. In prossimità della zona partenza-attivo, la cucina offriva pasta a tutte le ore.
La durezza della gara e le condizioni atmosferiche hanno fatto emergere la classe dei più forti. Ma tutti hanno onorato con la loro fatica il Campionato Italiano. Anche il pubblico, nonostante il maltempo e il luogo decentrato, è stato numeroso alla conclusione della gara.
Le premiazioni si sono svolte negli ambienti coperti della palestra.
Il pasta party ha concluso una tre giorni di sport duro, faticoso e bagnato.
Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)



