Achill Island Marathon, magia pura

Proprio su questo percorso si è svolta sabato, 24 agosto 2013, la maratona/ultra di Achill Island. Circa 300 i partecipanti se si somma anche la mezza. Prima edizione su questo percorso. Per dare un’idea, gran parte del percorso si potrebbe paragonare ad una scogliera Amalfitana senza case e con onde oceaniche, però dimenticando il sole ….

Achill Island è la più grande isola fra quelle che lambiscono le coste irlandesi, con una lunghezza di 24 km e una larghezza di 19 km. E’ collegata a terra da un comodo ponte, appena ci si arriva il paesaggio colpisce a 360 gradi regalando angoli di pura poesia.

foto 2Sicuramente uno dei percorsi più suggestivi è quello, come dicevo, della maratona, l’Atlantic Drive, una strada che s’inerpica su per le montagne a picco sul mare e che attraversa lande tanto solitarie quanto affascianti, fra vento, eriche e torbiere, per chiudere in bellezza con la maestosa visione delle scogliere di Minaun, parenti minori delle celebri Cliffs of Moher. Si parte con una illusione di sole che albeggia poi, come al solito, si corre tra un nebulizzatore e una doccia energica, ma non importa. W la freschezza. L’organizzatore è un simpaticissimo hippy che continua a incitare tutti e sa anche delle strane frasi in italiano. Il direttore di gara è invece donna, si chiama anche Donna e deve avere un debole per gli italiani, mi avrà fatto cento premurose domande.

Un altro scorcio che emoziona è l’immensa spiaggia di Keel: spazzata dal vento, incastonata fra le montagne, luccicante sotto il sole minacciato dalle nuvole nere, una distesa di sabbia regala magia a quei pochi che arrivano fin qui. C’è solo un negozietto, pub, farmacia, drogheria, si respira autentica aria da paese alla fine del modo, attorno sole pecore e surfisti a caccia di onde.

Bisogna però spingersi fino al Deserted Village, un paese fantasma da cui tutti fuggirono durante una grande carestia per avere delle sensazioni preromantiche. Qui su tutto aleggia una forza selvaggia e la componente umana è ben poca cosa se non macerie e alcuni resti di tombe neolitiche. Da lontano, si scorge una torre abbandonata, eretta dagli odiati inglesi durante la prima guerra mondiale e in fondo, incombente, la scogliera chiamata Cathedral Rocks. Nessuno per miglia. Se il vento cala, si può ascoltare il silenzio.

Come nella canzone di Simon & Gardfunkel “The Sound of Silence” si dice che quando cala il vento in quel Villaggio Deserto si ode il magico suono del Silenzio…

Hello darkness my old friend,

I’ve come to talk with you again

Because a vision softly creeping

left it’s seeds while I was sleeping

And the vision that was planted in my brain

still remains, within the sounds of silence

http://www.achillultra.com/

Alcuni luoghi interessanti nelle vicinanze :

Croagh Patrick

Ho scalato in tre ore questa montagna sacra degli Irlandesi. E’ un piccolo cammino di Santiago con tanti fedeli che arrivano qui in onore di San Patrizio, il quale nel 441 rimase sulla vetta per 40 giorni costruendo una chiesa tutt’oggi esistente con il suo letto di pietra questa è storia vera, mentre leggenda vuole che al termine del quarantesimo giorno, il Patrono d’Irlanda scagliò una campana su una pendice del monte, scacciando dall’isola tutti i serpenti. Infatti non ci sono snakes in Ireland. Bellissimo il panorama di lassù che spazia dall’oceano al Connemara, alla Baia antistante l’Isola di Achille

http://it.wikipedia.org/wiki/Croagh_Patrick

Connemara

Da una parte c’è una costa incredibilmente frastagliata: la parola Connemara significa in gaelico Insenature del Mare ed è proprio così. La costa è tutto un susseguirsi di piccole insenature e spiaggette dalla sabbia bianca come Dog’s Bay. Dall’altra c’è il fantastico Connemara National Park, 2000 ettari di torbiere, montagne e brughiere, solcati da una vasta serie di sentieri che solcano vallate e alture con percorsi a diversi livelli di difficoltà, ricordano un po’ l’Alaska per il wilderness.

http://www.connemara.ie/en/

Isole di Aran

Le isole Aran sono uno dei luoghi più affascinanti d’Irlanda e una delle mete preferite dai turisti, purtroppo sono assaltate e, rispetto a quando ci sono stato 30 anni fa, sembra di essere in Piazza del Duomo alla vigilia di Natale. Da vedere i giganteschi Forti Preistorici, il più famoso dei quali, il Dun Aengus, si trova sul ciglio di una scogliera alta un centinaio di metri. Testimonianze di queste antiche civiltà sono presenti in tutta l’isola. Le isole Aran sono anche famose con il nome Aran of the Saints perché qui sono sepolti decine e decine di santi irlandesi ed in epoca cristiana queste terre dovevano essere un importante punto di riferimento, data la presenza di numerosi siti monastici e luoghi mete di pellegrinaggio. Vi sono numerosi resti di chiese a testimonianza dell’importanza della cristianità in queste lande desolate. Famosi anche i maglioni di lana, anche se di pecore, con tutti quei sassi, ce ne sono meno di turisti.

Il paesaggio è brullo, interamente ricoperto di pietra e suddiviso in tanti piccoli terreni contornati da muretti a secco; cupo e silenzioso nelle giornate di tempesta, spaventoso e maestoso nelle scogliere che si affacciano sull’Oceano Atlantico.

http://www.aranislands.ie/

{gallery}artfotoachillisland2013paologino{/gallery}

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche