Noi lo abbiamo passato così in casa davanti alla tivù e magari pioveva e
faceva piacere. E’ passato marzo, aprile, maggio e metà giugno, siamo
tornati a correre fin dentro il sole, nella gialla nuvola di fiori nel parco
dei salici piangenti, ma non è la stessa cosa. Le corsa più stupide e più
belle del mondo le chiamano virtuali. Da Milano ad Aosta per 13 volte
attraverso tutta Italia con la fantasia che non separa le città, ma le
taglia di netto nella nostra testa, come una forbice che taglia la stagione
rubata sulla schiena delle magliette che ci daranno con tutte quelle date
cancellate. Sarà meglio ricordare o dimenticare?
Addio Primavera 2020 hai portato via il buio nebbioso dell’inverno per
consegnarci con Amazon il primo tepore, di un Marzo impaurito, una triste
Pasqua, un Maggio senza CuCù. Non ha contato nulla essere in forma a marzo
il mese dei primi risvegli, fare un bel tempo ad aprile, e a maggio sperare
che fosse tutto finito. Niente solo attese e delusioni.
Il Covid è un giudice che contibua ancora ad emettere sentenze di morte.
Voglia di stringersi e poi
Vino bianco, fiori e vecchie canzoni
E si rideva di noi
Che imbroglio era
Maledetta primavera





