Non ci vedevamo dal Lago d’Orta, fisicamente.
Se non ricordo male.
Tutto all’improvviso ma con la gioia di accogliere in casa nostra una
persona che è sempre stata amica.
Sono trascorse quattro/cinque ore che sono sembrate cinque minuti.
Con tutti gli argomenti della vita senza, mancare, logicamente, il podismo e
le maratone.
Dei trent’anni di podismo di babbo con la sorpresa di Paolo nel leggere le
varie medaglie, foto…
Abbiamo invitato anche Giorgio e la Daniela per il caffè e il gelato,
cosicché avevamo ben tre ultramaratoneti a tavola: Paolo, Giorgio e Piero.
Ci sono giornate che partono in un modo e finiscono in un altro.
Ci sono sorprese inaspettate che rendono felici.
La vita non è quella vissuta ma quella che si ricorda.
E ieri, la sorpresa di Paolo Gino e la spontaneità genuina in cui è
avvenuta, rimarrà un bellissimo ricordo.




















