La medaglia di quest’anno è un “puzzle” composto da 11 elementi in plexiglass (10 medaglie + medaglione finale), stampato su entrambi i lati, in modo da comporre un quadretto con il lago, simbolo della gara. Gli “incastri” non sono stati azzeccati al primo colpo ma il problema è stato risolto brillantemente!
Ci sono hotel convenzionati e si può dormire aggratis in palestra con servizio navetta che ti porta avanti ed indietro; area attrezzata anche per i camper. La sera gite ed escursioni nei luoghi più belli della zona con appetitose cene a prezzi modici. Non manca la componente “charity” tanto cara al mio cuore Marziano: si possono acquistare magliette fatte stampare appositamente dalla nostra Cristiana, o fare semplicemente donazioni a favore di IOR! Uè, non pensate male; non è mica quello IOR lì ma l’Istituto Oncologico Romagnolo.
Il parcheggio riservato è un ampio e comodo pratone a 1km circa dal ritrovo con strada tutta in discesa, per il ritorno in salita ci sono comode navette.
I numeri, come prevedibile, sono in calo rispetto alle edizioni record del 2018 e 2019; i timori e le difficoltà di alcune nazioni hanno ridotto la partecipazione, che comunque è numerosa e ben assortita. Mancano del tutto gli inglesi che tanto amano questa gara e questo lago, ma ci sono francesi, tedeschi, austriaci, danesi e rappresentanti di India, Finlandia, Bosnia e Argentina.
Il percorso non è cambiato e si sviluppa quasi completamente a bordo lago con scorci panoramici e spettacolosi; sono 10,5km da fare avanti e indietro (due volte per la maratona) con diversi tratti in sterrato e molti strappi brevi ma insidiosi.
La bellezza dei luoghi fa passare in secondo piano la ripetitività del percorso; anche perché per la maggior parte di noi non si tratta di una gara ma di un viaggio in compagnia di persone e luoghi meravigliosi, senza mai badare troppo al cronometro.
Io quest’anno speriamo che me la cavo e, per evitare problemi alle articolazioni, me la sto prendendo con assoluta calma e tranquillità camminando, chiacchierando, fermandomi a scattare foto, godendomi tutto questo ben di Dio che la vita ci regala. Cinque le ho fatte, le prossime saranno ancora più goduriose.
Sono davvero felice di avere ritrovato e poter rivedere ogni giorno tanti amici che mi sono mancati moltissimo e di condividere con loro una parte del mio cammino.
Le iscrizioni sono aperte tutti i giorni fino a Ferragosto; dàm a trà a mì: ta sé ancamò in temp per vegnì a passare delle splendide giornate in ottima compagnia.
Un grazie di cuore a tutti gli amici che mi accompagnano in questa esperienza, in particolare a Gabriella&Franco con cui condivido gran parte del cammino e che mi danno tutte le mattine un passaggio, nonchè al vulcanico Presidentissimo Paolo Gino che, con grande coraggio, ha reso possibile questo evento.
Se vedùm,
Ettore “Compa” Comparelli



