Alessio Nistri

Molti maratoneti cominciano a prepararsi dal venerdì all’evento, sia dal punto di vista fisiologico che psicofisico, invece lui risolve i suoi problemi prendendoli di petto. La maratona parte alle nove, bene; anche se è a 400 km di distanza, non c’è problema, lui parte alle 3 di notte. A gara finita, no doccia, no pasta party, subito in macchina e via verso casa, per essere dalla moglie e Lapo in tempo utile per cenare insieme.

A volte, con le membra stanche, deve fare di necessità virtù e portare la famiglia fuori per visite ad amici o parenti, e magari fare un salto, specialmente in estate, a rinfrescarsi in campagna oppure andare a qualche sagra paesana: tutto questo lo fa con il sorriso sulle labbra.

La sua più grande qualità è quella di essere sempre pronto a sorridere e se è vero che ridere allunga la vita, allora sarà un serio avversario per i premi di categoria per gli “argento e oro.

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