Un evento così eccezionale può essere fermato soltanto da qualcosa di altrettanto eccezionale, e tu, signor Passatore, come da vero gentiluomo, non ti imponi quando non è il caso, ma abbassi la testa, ti fai da parte e lasci passare questo mostro, questo virus che ha cambiato la storia.
Signor Passatore tu sei il simbolo dello stare insieme, della salute, della vita che scorre nella semplicità di una corsa o di una camminata e sai che è giusto così, è giusto rimandare al prossimo anno.
E quindi io ti voglio omaggiare con qualche ricordo delle tue precedenti edizioni, ricordi che vanno dal 2013 al 2019, le 7 volte in cui mi sono approcciato a te e tu mi hai accolto ogni volta in modi diversi, ma lasciandomi sempre ricordi straordinari.
Mi mancherà non arrivare all’Olmo, luogo in cui sono sempre sicuro di trovare i miei genitori e tante persone pronte ad incoraggiarmi (il “saluto dei Fiorentini!”), mi mancherà tagliare il traguardo, il primo, di Borgo San Lorenzo, in cui mi carico per l’attacco al monte (Ronta), dieci km che ti portano tra tornanti , natura, aria limpida e tanta motivazione, al passo della Colla, km 48, quando molti credono di essere alla metà della sfida e invece non è così.. Tuttavia essere alla Colla significa essere nel vivo del Passatore, le distanze rispetto alla partenza si sono ampliate: puoi essere solo, puoi avere ancora al tuo fianco la persona con cui hai scelto di arrivare insieme al traguardo, puoi fare confronti rispetto a quando ti sei trovato lì, in quel punto, l’anno prima, ed era notte, mentre adesso è ancora giorno, e la soddisfazione di migliorarsi e di stare bene, di vivere questa esperienza, ti ricaricano come un sorso di acqua quando sei assetato!
Signor Passatore, quante immagini, quante sensazioni…vivendo te e preparandomi per affrontare questa esperienza, ho amato la corsa al buio, ho amato ascoltare il suono silenzioso della notte, mi sono raccontato mille storie per non perdere il ritmo, per non mollare, per crederci ancora di più.
Ho aspettato una chiamata, un messaggio, un incontro fortuito in quelle lunghe notti, per avere un po’ di energia esterna, ma è dentro di me che l’ho cercata e l’ho trovata quella energia!
Perché tu, signor Passatore, mi hai insegnato come fare, anno dopo anno, come un maestro paziente e attento, pronto a rispiegare ad ogni incontro le stesse cose, ma sempre con nuovo entusiasmo. Mi hai insegnato l’arte di contare su se stesso, di credere nella propria forza, di trovare le energie più nascoste!
E così da Crespino a Marradi, tra un borgo e l’altro, salutando la mia Toscana e accolto dalla calda Emilia, ripenso al quarto traguardo, San Cassiano, e a Brisighella, con il suo bellissimo Castello e con il ristoro più importante…. sto attraversando il tratto della Gloria!Km 88, un km pieno, completo, tondo, con il simbolo dell’infinito ripetuto per due volte…e l’infinito parte proprio da qui, quando stai per arrivare a Faenza e le gambe di tutti noi cominciano a girare in modo diverso, inconscio!
Ecco che siamo arrivati al traguardo, una piazza splendida, tante straordinarie persone da ore ferme per dare un sorriso ad ogni atleta, lacrime, gioia, fatica, adrenalina, tutto si incrocia in questa piazza creando la sua magia, la Tua magia, signor Passatore!
Io ti ho attraversato camminando, zoppicando, correndoti in 10 ore ma anche in quasi il doppio delle ore…ho fatto mille foto a volte, altre volte non ho voluto perdere un attimo di tempo e concentrarmi soltanto sui miei passi, guardando in terra la riga del ciglio della strada e la mia scarpa che la affiancava, cercando così di distrarmi dalla fatica passo dopo passo…
Non esiste un Passatore più bello dell’altro, esiste IL PASSATORE, esistono i ristori con gli amici di sempre, con gli amici del momento, esistono i tuoi personaggi caratteristici, la sfilata di umanità per eccellenza, nelle sue diversità, nella fantasia estrema che il popolo dei runners sa tirare fuori nelle grandi occasioni.
Nel 2021 sarà doppia emozione incontrarti e viverti, signor Passatore, aspettati centinaia di persone che null’altro desiderano che “attraversarti” ancora una volta! A presto…



