Per me questa è stata la 22^ maratona di Roma dove partecipai per la prima volta nel lontano 25 Aprile 1987. Lo scenario questa volta è completamente diverso. Allora eravamo circa 700 partecipanti, mentre questa volta siamo circa 14.000. Allora per me era una sfida all’incognito, mentre questa volta è stata una vera gioia. Nel 1987 l’incoraggiamento che ricevevamo dagli spettatori erano: strombazzate di claxon, urli ed incitamenti, come andate a lavorare, mentre questa volta è stato un continuo scroscio di applausi e di incoraggiamento.
Oggi è la mia 133^ Maratona riconosciuta dalla FIDAL, dopo aver partecipato in questi anni alle principali Maratone Europee ed a quella del 1992 di New York in occasione del 500° anniversario dello sbarco di Cristoforo Colombo. Ho voluto riviverla intensamente cercando di utilizzare tutto il tempo concesso guardando tutte le bellezze Romane. Al 35° Km. Siamo passati col tempo di 6h. Un addetto all’ordine ci ha consigliato di ritirarci, perchè a suo giudizio con quel passo saremmo arrivati fuori tempo massimo. Questo consiglio ha toccato il mio amor proprio, ho consigliato al Presidente di lasciarmi al mio passo e di non rischiare di non essere classificato. Ma egli imperturbabile mi ha detto di non preoccuparmi e che non mi avrebbe mai lasciato solo.

Allora ho cambiato passo, mentre prima camminavamo a 6 Km. all’ora sono passato a 7 Km. all’ora, seguito dai colleghi, concludendo la gara col tempo reale intorno alle 7 ore. Da premettere che durante tutto il percorso sia Paolo Gino che Mario Ferri non hanno voluto mai stimolarmi, ero io che facevo l’andatura. Mentre Paolo Gino non mi ha mai superato per non mettermi in difficoltà, Mario Ferri si è comportato come il personaggio del “GATTO CON GLI STIVALI”, ossia: dove vedeva una orchestrina, un assembramento di spettatori, oppure un posto di rifornimento, ci precedeva ed annunciava che stava arrivando il più anziano dei Maratoneti, al che quando arrivavo ero accolto con uno scroscio di applausi. Mi riforniva di acqua e di sali e voleva che mangiassi perfino un gelato o bevessi un caffè. All’arrivo il Capo dell’Organizzazione dopo avermi premiato con la medaglia dei vincitori mi ha posto sul capo la corona d’ALLORO dichiarando che Io ero il Vincitore Morale della 24^ Maratona di Roma del 2018. Grazie Paolo e grazie Mario per la vostra instancabile assistenza e Vi Saluto con un abbraccio fraterno. Angelo





