Squadrone Angelo, classe 1929, colonnello dei paracadudisti, ora in pensione, abita a Pisa.
Con i suoi 84, anni è probabilmente il Supermaratoneta più longevo attualmente in attività. Ha appena concluso la maratona di Padova 2013 con il tempo di 6:45. Ha al suo attivo 120 maratone circa, più oltre 300 “mezze”.
Sposato, con 3 figli maschi ed una femmina in mezzo, e siamo, per ora, a 6 nipoti. Conosciuta negli anni 50′ la sua futura moglie, dopo un mese il fidanzamento e dopo sei il matrimonio. Appena quattro anni per mettere al mondo i quattro figli che hanno seguito il percorso militare del padre, divenendo chi colonnello, chi luogotenente, e chi, lasciata la carriera militare, è divenuto vice direttore dell’Ansaldo di Genova. La figlia, con tre figli ed il marito vice ammiraglio, vive a Bruxelles e si dedica interamente alla famiglia.
Attualmente, e non è la prima volta, il figlio più giovane è Campione del mondo di paracadutismo, sia individuale che a squadre.
Quando domandi ad Angelo quante volte si è gettato col paracadute, lui ti domanda: “Quanti piatti di pasta hai mangiato in vita tua? Ecco siamo giù di lì!”.
Potrebbe fare tranquillamente due maratone al mese senza problemi, ma non accetta compromessi, tipo partenze anticipate od arrivi validi anche se fuori tempo massimo.
Una persona speciale con una moglie speciale. Vedendo ed ascoltando in diretta RAI la cronaca drammatica del ferimento dei due carabinieri durante il giuramento del nuovo governo “Letta”, si vede la faccia del “solito idiota” che, nonostante la delicatezza del momento, si esercita nel suo solito lavoro di pagliaccio. In più, dietro di lui, altri “italici” col cellulare chiamano casa per far vedere quanto sono belli! La vergogna di essere italiano e la “voglia di rimettere” per poi scappare il più lontano possibile è tanta, ma idealmente torno indietro a pensare prima a Giorgio Napolitano e poi a Squadrone Angelo. Forse c’è speranza!



