Annette Fredkson: una donna sempre in corsa

Roba da far impallidire Beppe Togni, William Govi, Angela Gargano, Horst Preisler, Sigrid Eichner e Christian Hottas, tanto per citare quelli che conosco personalmente.

Annette e Beppe hanno qualcosa che li accomuna. Ambedue hanno cominciato a correre su indicazione medica: il leone di casa nostra per vincere la rigidità articolare che gli procurava l’artrosi, la danese, che nelle foto diffuse appare aggressiva come una leonessa, per battere la sclerosi multipla che l’affligge da qualche anno.

E’ recente la passione per la corsa della Fredskov. La sua prima maratona risale all’ottobre del 2010, poi non ha più smesso. Nel 2011, ne ha portate a termine 51, ed ora vuole essere sempre in corsa per un intero anno.

Il luogo prescelto per coprire ogni giorno la distanza di Filippide è un’isola della Danimarca, Zealand, che abbandona soltanto se c’è qualche maratona in programma nelle vicinanze.

La sua non è una corsa solitaria. Un certo numero di podisti le fanno da paggetti e rendono meno dura la fatica, che conclude mediamente in cinque ore.

Oggi, giovedì 28 febbraio, ha portato a termine la numero 229 in 4:58:38, totalizzando 9663,8 km.

La stanchezza pare non scalfirla, e non manifesta nessun sintomo legato alla malattia da cui è affetta.

Colpita dalla malattia, non s’è fatta travolgere, ma affronta la vita con rinnovata passione. Malata, ha deciso di vivere da sana, perché se scegli di vivere da malata, allora sei veramente malata.

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