Invece, R A L LE N T A R E mi ha permesso di incoraggiare tutti ma proprio tutti quelli che mi sfrecciavano vicino, ho approfondito conoscenze oppure iniziato a conoscere da vicino persone appena intraviste, come il mitico colonnello Angelo Squadrone che nell’arco di una mezza maratona è riuscito ad affascinarmi con il racconto di una vita. Sempre piaciuto ascoltare storie intense, quanta positività e voglia di scrivere altro romanzo, a più di novant’anni. Uno dei più bei regali di questa 10×10.
Ho riabbracciato Carla, umanissima come sempre, il mitico Omar che conosco da agosto 1989 e quindi da prima di chiunque altro del circuito marathon, il marito di Carla, infaticabile staffetta, Maria Grazia, Luana e amici di Novara che corre, Andrea Biagini mister piastrella, Simonazzi di Mantova che avrebbe sfidato Casanova solo fosse vissuto due secoli prima, il mitico Toschi come lo chiamo io, parole di incoraggiamento non me le fa mai mancare, spiaciutissimo per non averlo rivisto alla premiazione finale, il presidentissimo che accelera o decelera con strategia, piuttosto mi regala una foto in corsa ma non mi si affianca mai 😉
Abbiamo abbracciato il lago con il sole, la bufera, la nebbia, le onde; dopo tre anni di incitamenti al superinglesevolante, ho vinto il primo tankyou e questo mi faceva presagire il finimondo d’acqua che stava per arrivare addosso.
Arrivederci ad Angela e consorte, portacolori barlettani, al milanese che abita tuttora nel palazzo ove abitai anni fa, conosciuto nel decimo giorno perché Milano è grande ma è il mondo che è piccolo, arrivederci a sua resistenza moto perpetuo, Vito Piero Ancora, a Yuri di Buccinasco, ai parigini Chantal e consorte, al ragazzo di Marsiglia, a Sigrid che è sopravvissuta a 2200 e oltre maratone, alla valledellamorte e a unomattina, all’austriaco del nord che le ha fatte tutte col bandierone della squadra del cuore, al mitico Pandian che mi ha quasi sempre battuto, insegnato una variante in zona radici nel bosco, e che metteremo ai fornelli per una mega risottata basmati.
In conclusione, grazie a coloro che non ho ancora nominato, a tutto il personale dell’organizzazione, ottimi i cambusieri brasileri, di origine italica e tornati nella terra degli avi sul suolo di Rho; un abbraccio sincero al fotografo che ci rincorreva per sponsorizzare il panoramico parcheggio, a km di distanza dalla partenza, ai giudici e addetti al cronometraggio, corretti e cordiali in un solo tempo.
L’ultimo ed interminabile grazie è per le signore della brigata di cucina, senza le quali ce la sognavamo tanta meravigliosa pasta al sugo :))
A presto !!!!!
Mauro Condò




