Mi affascinavano, erano monumenti che avevano vissuto … e vivevano ancora … era bellissimo…
Qualche mese fa … Remo Canestrari, supermaratoneta anche lui, scrive un post su fb … con la sua società andrà ad Atene.
Wow … penso … e seee … ci provassi … apro Messanger e scrivo … è riservato solo alla tua società … ? Potrei venire anche io? Lui mi risponde … ti farò sapere … una speranza si accende … andrò ad Atene … !!!
Mercoledì alle 23,15 esco di casa direzione Fano. Con Remo e la famiglia di Mattia, il presidente della sua società, andremo a Roma a prendere il volo per Atene.
Ovviamente nn dormiremo, ma nessun problema, sono emozionata … sto per andare ad Atene …
Ore 5 … Il volo viene annunciato, ci imbarchiamo, si parte … giornata di sole, si vede la costa dell’Italia … poi ad un certo punto il sonno prende il sopravvento …
Comincia l’atterraggio … Wowww … Finalmente siamo ad Atene emozione … !!!!!!! come usciamo dall’aeroporto però i primi problemi … Gulp….!!!! è scritto tutto in greco, nessuno di noi lo conosce, io allo scientifico avevo studiato l’alfabeto greco per le formule matematiche … ma è un’altra cosa … dover leggere e capire … Oramai anche con l’inglese nn ho più tanta dimestichezza, non era facile farsi capire e comprendere, anche in inglese … Comunque sia, bene … inizia l’avventura: taxi troppo cari, navette troppo care, … sembrava che non si riuscisse ad andare oltre l’aeroporto … Panico … Ma con un po’ di pazienza alla fine riusciamo ad arrivare nella casetta che era stata affittata … Woww … è bellissima, sembra una bomboniera … davvero curata nei particolari. Mentre i baldi giovani si mettono a riposare, io e Serena andiamo a fare la spesa, ovviamente non manca pomodoro e pasta, fette biscottate e marmellata, insalata che sembra un po’ moscia … ma nn c’era altro … ahahaha … !!!! Quando arriviamo in cassa la cassiera domanda: Spagna … ?? E io … sbalordita … esordisco … no Italia: pasta col pomodoro … siamo italiani. Verso sera usciamo, proviamo ad andare in giro a cercare la metro, il proprietario di casa aveva detto che era a un chilometro di distanza, intanto si fa notte e con le ombre della sera i riferimenti cambiano, ma abbiamo avuto l’occasione di vedere una processione caratteristica con i loro stendardi e le loro insegne, i loro pope (che sarebbero i loro sacerdoti), bene, una cosa molto simile alla nostra … con la notte si decide che il giorno dopo si sarebbe andati a prendere i pettorali.
La mattina dopo ci alziamo direzione metro verso il Taekwondo Stadium, viaggio lunghissimo per andare al ritiro pettorali, 20 fermate di metro, sembrava non arrivassimo mai. Cambio, si prende il tram … e alla fine, in lontananza eccolo … il mare e lo stadio … Ci siamo … Sulla strada troviamo un maratoneta italiano e facciamo amicizia, lui ci accompagna al ritiro pettorali e lo eleggiamo nostro traduttore ufficiale … Ahahahah … !!! Giro per l’Expo … pettorali ritirati … Comincia l’avventura … Direzione centro … a visitare l’Acropoli. Il sogno … !!! si avvera, il desiderio di vedere il Partenone …
In centro facciamo un giro per le viuzze del centro piene di bancarelle caratteristiche, piazza Monastiraki, da cui si vede l’Acropoli in lontananza. Anche la fame si fa sentire. Un ragazzo che parla italiano ci dice che il ristorante ha un terrazzo e che se vogliamo possiamo mangiare lì … Non ce lo facciamo ripetere 2 volte … si sale sul terrazzo meraviglioso, … una vista bellissima da togliere il fiato, eravamo sopra i tetti e l’Acropoli poco più in alto, Gyros per tutti … gustando cibo e panorama … Ok … le energie ritornano … si parte alla volta dell’Acropoli, a piedi … il panorama salendo diventa sempre più particolare … gli scorci della città, le rovine dei vari monumenti … e templi … e su … eccola Atene, grandissima … e tutta bianca, dal belvedere siamo ai piedi dell’Acropoli e il mare in lontananza e Atene ai nostri piedi.
Sono emozionata, penso: sto entrando nella storia … Finalmente vedrò il Partenone … qui su … davanti a me, entriamo nei cancelli, ci dirigiamo verso l’Anfiteatro, Wow … doppio Wow!!! Si sale verso l’Acropoli, entriamo dalla porta il Partenone è là nella sua grandezza … una grande piccola delusione però …
Purtroppo è in ristrutturazione quindi la prima cosa che si vedono sono le impalcature e la gru … ma comunque girandoci attorno la parte posteriore e visibile … Vicino, l’Eretteo e le famose Cariatidi, che a scuola dovevamo ricordare … OK. Si torna giù, la giornata sta finendo … un caffè al bar che per fortuna è bevibile e torniamo a casa. E ovviamente, da bravi italiani, un bel piatto di pasta e pomodoro anche stasera non ce lo toglie nessuno. Sabato mattina direzione Panathinaikos, per vedere dove arriveremo domani e come ritornare da lì a casa … tutto procede bene.
All’Altare del Milite Ignoto vediamo il cambio della guardia. Hanno un modo buffo di marciare, ma che addominali per restare in stand by con le gambe parallele al suolo.
Bene, si avvicina la maratona, la sera tutti a nanna, le navette partono alle 6:30 dal centro di Atene e per noi c’è un viaggio in metro da compiere di 25 min. La mattina suona la sveglia, emozione, la maratona si avvicina, si parte tutti e tre con le nostre borse a tracolla e si va alla partenza della navetta. Tantissima gente, davvero tanta, scendiamo dalle navette e nella strada verso le griglie di partenza una moltitudine di podisti. Ben 11 griglie. Ed io, oramai tartarughina, ho l’ultima l’undicesima perché ho dichiarato i miei tempi lenti … lentini. Strada facendo cerco nelle griglie Carlo Zampini, sapevo che anche lui era ad Atene … Ed ecco … lì, la maglietta Club Supermarathon, vedo insieme a lui Salvatore dell’Aia, ovviamente tutti sentono il mio caloroso saluto.
La fortuna vuole che Salvatore abbia la mia stessa griglia di partenza e quindi ci incamminiamo insieme nella griglia 11 ad aspettare. Ehhh … !!! aspettiamo primo, secondo, terzo, quarto … 10 spari prima del nostro … Partiamo con 40-45 minuti di ritardo sui primi … Inizia la maratona, e purtroppo, come accade spesso negli ultimi tempi, la situazione non è proprio delle migliori … Siamo leggermente in salita, abbiamo il vento contro. Km dopo km le nuvole aumentano … penso chissà come andrà … !!! Quindi, da buona maratoneta, dico a Salvatore che, se vuole, può andare da solo. Lui altrettanto carino, dice: No Cristiana resto con te. Facciamo il giro della tomba di Filippide, ma la situazione non cambia, anzi, non riesco a respirare. Bene. camminiamo e allora dico di nuovo a Salvatore … Salvatore vai, lascia stare, non restare con me, non c’è problema. E lui: Ma sei sicura?? Tanto lo so che ce la farai. Sì arriverò, con calma ma arriverò, tanto questa maratona ha 8 ore di tempo.
Ok sono sola … e vado piano piano, il mio solito ritmo … un po’ cammino un po’ corro. Ogni tanto sento dietro di me qualcuno che parla italiano, ma purtroppo, restano indietro perché del resto questa è la griglia 11 e la griglia in cui ci sono anche tanti camminatori. Poi vedo una maglietta azzurra, c’è scritto Italia, codine ricce … penso evviva compagnia!!!
Mi avvicino provo a parlarle, ma non mi risponde … un po’ ci resto male. Allora mi accosto e saluto. Lei mi fa segno di guardare la maglietta, da dietro nn l’avevo notato … c’era scritto DEAF GROUP … Era una ragazza sordomuta, anche lei in crisi come me, corricchiava e correva. Parliamo un po’, parlavo lentamente e lei capiva, era la sua maratona numero 4, ma nn riusciva a correre, aveva male al fianco, dice vai vai tu sei forte … ahahaha … !!! che gran complimento … !! ricomincio a correre. Poi mi giro, e lei era lì poco dietro di me, si era fatta convincere a venirmi dietro. Ok. decido … Noi stiamo insieme … mi giro e le faccio parlando molto lentamente: Non c’è problema andiamo insieme, e lei mi fa: No ma io non ce la faccio, toccandosi il fianco. Rispondo: No.. no.. tanto io ho fatto già tante maratone, se in questa vado un po’ più lenta non c’è problema, proseguiamo insieme.
Restiamo insieme fino al ventottesimo chilometro. Ma lei a quel punto, affaticata, mi dice che vuole prendere la navetta. La incito a resistere. Di nuovo mi chiede di andare sola, e che sono più forte di lei.
OK. Riprendo il mio ritmo, ma sono stanca … per fortuna siamo al 30^ km, tra un po’ finirà la salita. Dalla planimetria sembra che fino al 30 / 31 esimo km si salga. Poi si scende … Speriamo, così soffrirò meno. E al 31esimo km comincia la discesa … Evviva … Non ne potevo più … finalmente non avrò problemi a respirare, e le gambe gireranno un po’ meglio … piano piano comincio a sorpassare un po’ di gente, che invece cammina perchè è stanca. Sono contenta, sto un pochino meglio e poi penso sempre che una volta che sei arrivata al trentesimo km la maratona è finita, gli altri 12 km si fanno per forza … Cambia anche il panorama, siamo ad Atene penso. Abbiamo fatto 35 km in una superstrada, una cosa che mi ha messo un po’ di tristezza … Chissà perché, pensavo che la strada percorsa da Filippide per arrivare ad Atene fosse più bella … più panoramica … mah … non lo so. Comunque scendono i km e siamo in centro, edifici caratteristici e poi giro a sinistra ed ecco inizia un viale alberato bellissimo, rimango sorpresa, ero convinta che l’arrivo fosse un altro, che passassimo dove eravamo stati il giorno prima, e invece no è l’ultimo km, si sente lo speaker in lontananza. L’arrivo … è lì … e il Panathinaikos è là in fondo … sono arrivata, la maratona è finita. Stavolta avevo qualche dubbio, non pensavo di riuscire ad arrivare in fondo, avevo sofferto davvero tanto. Eppure…..!!! Eccolo là l’arrivo … Squilla il telefono, i miei amici mi cercano, avevo detto di tenersi larghi coi tempi, ma ero davvero un po’ oltre i miei soliti tempi … pensavano che non arrivassi più … volevano sapere dove fossi. Ci sono … sto arrivando, rispondo, sono all’ultimo chilometro. Arrivo arrivo … aspettatemi. Mi scende una lacrima … E’ finita!!! Eccolo là l’arrivo, l’ingresso al Panathinaikos, ce l’ho fatta, ho finito la maratona della storia … l’autentica maratona.
Ho coronato un sogno …
Uscendo dallo stadio per il deposito borse, eccoli … i miei amici tutti là … mi aspettavano, ma loro sono stati tutti veloci, mica tartarughe …. Remo mi racconta che ha pianto arrivando ed ha alzato le braccia al cielo … era felicissimo come un bambino perchè era stato male nelle precedenti maratone, aveva sofferto molto. Invece qui ad Atene nonostante la salita è stato meglio e nn gli sembrava vero di aver migliorato di un’ora il suo arrivo … (anche se lui ha dei personali migliori!!) Poi chiedo di Mattia, tra di loro c’era una scommessa in corso, era sicuro che Mattia avrebbe fatto meno di 3:30 … stava bene fisicamente … poteva scendere sotto i 3,30. Ma, peccato che per 3 minuti nn sia successo … E, Remo nn ha vinto … ed ha dovuto pagare lui la birra a Mattia … Ahahah … !!!
Finalmente tutti insieme medagliati torniamo verso casa … felici e contenti … pappa per tutti ed a letto presto … domattina di nuovo levataccia … sveglia alle 4,15 … direzione treno, e poi verso l’aeroporto … si torna a casa..
Grazie Remo, Mattia, Serena, per avermi portato con voi … siete un bel gruppo sportivo … e grazie Giampiero che si è unito a noi strada facendo … Siamo stati un gruppo di matti … Ahahahah…!!! Ben assortiti e ci siamo divertiti un mondo … specialmente nei lunghi viaggi in tram … e con le nostre levatacce.
Questa maratona la ricorderò per tutte le notti che nn abbiamo dormito … Ahahahah … !!!!
Ma ne è valsa la pena … Oramai tutti noi potremo dire di aver fatto The Authentic Marathon….!!!
Clicca qui per le foto (di Cristiana Di Pietrantonio)





