Quest’anno sul lago dorato potrebbe essere più difficile correre, ma si confida di riuscire a farlo e le speranze aumentano giorno dopo giorno, di pari passo col miglioramento della situazione generale, un fatto ormai accertato. In ogni caso è certo che in diversi si ritroveranno sul percorso, almeno individualmente. Un bel percorso (ho avuto modo di correrci varie volte, proprio durante la Orta10in10), peraltro attrezzato di fontanelle per cui non è nemmeno difficile farla in autosufficienza.
La tappa odierna prevedeva la “Pistoia Abetone mon amour”, è stata una special edition che ha coinvolto numerose autorità locali. Presenti, tra gli altri, Giordani Chiappelli, che ha corso tutte le 44 edizioni della Pistoia-Abetone. Decisamente apprezzabile l’iniziativa del Comitato Promotore della Ultramaratona Pistoia-Abetone, che ha voluto promuovere una raccolta fondi a favore dell’ospedale di San Marcello Pistoiese (cittadina dove è situato uno dei traguardi intermedi della gara, al km 30). La gara virtuale prevedeva le consuete distanze, 30 e 50 chilometri, invece i dislivelli richiesti erano addolciti rispetto alla versione originale, rispettivamente 500 e 750 metri positivi.
Prossima tappa il 5 luglio “i conti tornano” (la sei ore dei conti e poi a seguire tutte le altre. Il traguardo più bello sarà quello di raggiungere i 41.195 euro di fondi raccolti perché, come è giusto ricordare, l’intera iniziativa è nata proprio per la passione e la voglia di aiutare concretamente l’emergenza sanitaria.
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