BARLETTA – 8 ORE

di Vito Carignani


Anzitutto un’auto comunicazione: per l’ultima volta ho fatto due gare ultra (Palagiano- Barletta) in sei giorni. Ogni cosa a suo tempo e, per me, non più possibile fare tale naturale incongruenza.
Barletta si scopre da sola, dettato della Storia. Sufficienti due date: 2 agosto 216 A.C. “Canne”, 15 gennaio 1503, la “Disfida”. Avevo vent’ anni di meno, due maratone, partenza/ arrivo stadio Cosimo Pittuli, tornante alla Mezza: Canne della battaglia. Strada delimitata da continuo muretto a secco, migliaia di ettari con intensa coltura olivicola. Certo, quando Annibale, con il fratello Asdrubale derisero, militarmente, quasi violentarono i Romani, attanagliandoli lungo il fiume Ofanto, prima Canne, dopo Barletta, mai pensarono ad un’imperitura fama universale.


Quasi non fosse bastato, ulteriore fama, nomea il 15 gennaio 1503, quando 13 cavalieri italici, tra cui Ettore Fieramosca e Fanfulla da Lodi, quasi a scornare i transalpini, come quasi rimasti con le braghe in mano. Il tutto sotto lo sguardo vigile del Colosso di Rodi, imperioso al fianco sinistro della Basilica del Santo Sepolcro.
Passo direttamente alla terza data: 17 dicembre 2022: Prima Edizione della 8 ore di Barletta, ultra maratona a circuito. 1538 metri, con circumnavigazione del Castello Svevo, in pieno Centro Storico, bloccato l’ultimo sabato prenatalizio.
Enzo Cascella afferma:” pensiamo che Barletta debba essere una città turistica e che il turismo sportivo, debba essere considerato un ottimo volano di sviluppo economico del nostro territorio”. Sintesi di un capillare lavoro a monte e di empatica integrazione umana del tessuto sociale, civico, politico locale in uno all’intero sistema produttivo. Basta analizzare le diversificate attività dei Sostenitori: ErmetiKa, controtelai per porte- Bellino autodemolizioni- Michelle calzaturificio- Sport Shoes scarpe sportive uomo, donna- Corime materiale elettrico- Autocity BAT. Il tutto per l’approvvigionamento finanziario delle risorse.
Totale condivisione d’intenti, appartenenza civico/ politico tra cittadinanza e pubblica amministrazione. 150 atleti, un numero sparuto al confronto della vastità del luogo, hanno fatto, in piena sicurezza, la loro gara.
L’ evento ha accolto qualificati ultra maratoneti di livello nazionale, iscritti al Club Super Marathon Italia per un totale di oltre 10 mila maratone. Vito Piero Ancora con 1535, alle prime posizioni nella classifica mondiale. Gemma Lorenzo 1027, Capecci Francesco 800, Tundo Giuseppe 728, Gambelli Ferdinando 714, Faleo Massimo 614, Manfredini Leonardo 317, Martino Domenico 300, lo scrivente con 293, Di Giulio Cosimo e Patruno Nunzia, marito e moglie con 250 cadauno.
Tanti di questi amici sono nel volontariato, sensibili alle necessità del prossimo. Vito Antonio Ancora donatore di sangue. Lorenzo Gemma parimenti ed attivo nella Protezione Civile. Io stesso, donatore per venti anni sino all’età consentita. Insignito con medaglia d’oro in una Cerimonia Ufficiale. Menzione particolare per Di Leo Maria Rosaria di Barletta, che dedica buona parte del tempo ad aiutare, supportare i più deboli.
16 atleti in classifica nei 21 km. 28 nei 43 km, tra cui: Capecci Francesco, Giuliani Pasquale, Macchia Luca, Canuti Antonio, Macchia Adriano, Preite Piero, miei conterranei.
Nella 8 ORE, 22 donne al traguardo, la prima, Ciaramella Antonella, 85,978 km sul groppone ha dato un distacco di quasi 13 km alla seconda Calderone Alisia.
Entusiasmante volata finale nel settore maschile; primo Vito Intini- 56 giri per 85,228 km e secondo Conversano Riccardo, sempre 56 giri per 85, 225 km. Soltanto 3 metri di differenza!!!
Il vulcanico Massimo Faleo, a ciliegina sulla torta, si è inventato il premio a chi copre l’ultimo km in minor tempo. Sempre vincitore Vito Intini per frazione di secondo alla… moviola.
Inclusivo affiatamento tutta la giornata tra i cari Rodolfo Antonucci e Carmela Cataldo, entrambi podisti, compagni nella vita. Carmela ha, stoicamente, supportato Rodolfo in tutte le 8 ore, terzo di categoria con 57,390 km.
Faticosa, stressante giornata dal primo mattino sino al ritorno a casa a mezza notte. Viaggio in macchina con l’amico di sempre Antonio Specchia, 3 di cat. SM 50, 44 giri per 66,731 km percorsi.
Oltremodo contento aver conosciuto Spiri Antonio di Racale, secondo compagno di viaggio. Giovane di buone maniere, pari agli abitanti del suo paese. Conservo un nostalgico ricordo dei due anni trascorsi a Racale, per lavoro, nello scorso secolo.
La presentazione, nell’ intuito del momento è fondamentale. Antonio Spiri, dopo qualche minuto come se ci fossimo conosciuti da tempo. Felice dei 75,318 percorsi in 49 giri, 2° nella sua cat. SM 40.
Nel salutarci al rientro, ci siamo dato appuntamento al Passatore, l’ ultima domenica di maggio 2023.

Cordiali saluti.

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