di Vito Carignani




Venerdì 15 DICEMBRE, bella cerimonia nel seicentesco Palazzo Marchesale di Arnesano, ho salutato gli amici Action Running- Monteroni. Resta intatta, duratura stima, rispetto con i compagni di viaggio e il presidente Giovanni Puscio.
Sabato 16, circa alle otto verso Barletta ai 43 km di Enzo Cascella. 20 giri nel ed intorno allo stadio Puttilli, coperti in 6.37.19.
Preventivo sconcerto nel sapere lo spostamento dal centro città allo stadio. Ricredutomi all’ arrivo sul posto. Silenzio, lentezza dell’attesa, antitesi, al frullio di luci scintillanti, vibranti in rapida rotazione nelle vetrine. Otto ore da trascorrere a contatto col traffico tossico tra gente indifferente. Stadio nel suo silenzio, consono alla concentrazione pregara.
Onore correre in memoria di un Uomo, che non aveva nel suo vocabolario le parole “mai e impossibile”: doveva sempre provarci: Pietro Mennea. 19” e 72 centesimi, 200 metri piani, Città del Messico 1979, record imbattuto per 17 anni. Quattro lauree: Giurisprudenza, Scienze politiche, Lettere e Scienze motorie. Campione in pista e nella vita giornaliera.
Conviene aver memoria del passato, vivere l’oggi con speranza nel futuro, per non rischiare il groviglio del tempo nel ricordo. Memoria, non nostalgico ricordo.
Vito Antonio Ancora rievoca Mario Nachira, a mezza notte di un 31 dicembre ad Assisi, in attesa del ritorno a Galatina in treno dopo la maratona, a festeggiare il primo dell’anno con i propri cari.
Ben articolati i 1.090 metri del percorso tra pista interna e collaterale struttura viaria
alle spalle di gradinate e tribune. Temperatura rigida al calar delle prime ombre. Grazie di cuore ad Enzo Cascella ed intero Gruppo di Barletta Sportiva per aver concentrato l’evento, con a disposizione tutto l’impianto dello stadio.
Barletta è nota per la preziosità dei monumenti: il Castello Normanno, la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Colosso di Eraclio e, in un palazzo trecentesco, la Cantina della Disfida, a ricordo della contesa tra cavalieri italiani e francesi. Al di là di questi ed altri noti reperti storici, noi podisti ci spingiamo nella bellezza del profondo, variegato, affascinante entroterra.
Due maratone corse il 26.11.1995 e 22.12.1996. Partenza da via attigua lo stadio, con arrivo all’ interno dello stesso. 21 km di andata e ritorno, circumnavigati tra intesi filari di ulivi, delimitati da incontaminati muri a secco, case rupestri, aziende agricole, orti coltivati; sino alla piana di Canne della Battaglia. Ultimi 500 metri in giro di pista ed arrivo all’ interno del prato del campo.
Il secondo anno, col mio Maestro Cesare Vernole giungemmo trafelati in macchina, cinque minuti prima delle 8,30. Ci concessero di partire dopo.
Tra le cose più care, conservo la felpa verde della mezza maratona anno 2003, campionato regionale.
Allora, le maratone le chiudevo in 3.30, le mezze intorno a 1.38- 1.40.
Quest’ anno a Barletta decima gara tra maratone ed ultra. In vetta, la nona 50 km del Gran Sasso.
IL 2023 chiude un periodo e nuovo cominciamento. Dopo oltre 10 anni di appartenenza all’Action Running- Monteroni del caro amico Presidente Giovanni, più consono per affetto, empatia: Tonio Puscio. Ringrazio tutti per “L’ ATTESTATO DI MERITO SPORTIVO ALLA CARRIERA” conferitomi. Credo aver lasciato traccia di lealtà, esempio, rapporto umano, valori fondamentali nello sport e vita.
Dal 2024 la A. S. D. M.C. Manoppello Sogeda del presidente Franco Schiazza è la mia
nuova Associazione.
Innamorato dell’Abruzzo, terra di transumanza; di Gabriele D’ Annunzio, poeta non pienamente compreso. Lo considero ai vertici dei canoni poetici, letterali italiani.
Da tempo conosco, ammiro Alberigo Di Cecco per: impegno, ardore, passione nell’ avvio alla pratica motoria di bambini appena fanciulli.
Mi piace l’aria pulita, tersa, fresca delle valli, monti d’ Abruzzo. La schiettezza delle sue genti.
Auguro a tutta la grande Famiglia podistica concreti auguri e, soprattutto, vogliamoci bene.


