Mi scuso per la digressione, torno alla Maratona. Si è corso 42 km come in circuito, quasi su pista. La metà pieno centro urbano. Dalle retrovie ho valutato una presenza attiva di oltre 80 VV.U, giovani d’ambo i sessi, uomini di protezione civile a iosa. Numerose staffette mobili dello staff organizzativo, a controllo sul percorso, assistenza agli atleti, in primis quelli stazionanti nele ultime posizioni- vedi il sottoscritto. Primi 3 ristori con abbondanti bottigliette, non bicchieri. Dal quarto all’ottavo, anche solidi energetici, frutta. Educazione, cortesia, stile, confort degli addetti verso i concorrenti. Descrizione sommaria, apparente semplificata nei contenuti. Realtà differente nella sostanza ; Lecce città, ambiente sempre urbano sino alla marina di San Cataldo, bloccati nella mattinata, hanno necessitato di organizzazione scientifica, abilità corale, polso, fermezza in contestualità di pazienza superiore a quella di Giobbe. Per rispetto applicativo, funzionale, un elogio al Sindaco e Comandante dei VV.U. Appresso vale Simone Lucia, che può essere tacciato di mille difetti, chi non ne ha!, ma non si può non riconoscerGli una stratosferica applicazione, volontà, impegnio, sacrificio, rinunzie, umiliazioni solo all’ obiettivo di raggiungere il risultato. Il successo sportivo della manifestazione con conseguenza indotta di far avvicinare sempre più proseliti alla corsa. Bravo Simone, spero Tu posso continuare. Tra i mille difetti, io ho quello di dire ciò che penso, la verità: Oggi un grave difetto! Mi scuso se uso la penna, quasi a mo’ di martello pneumatico. Lecce bloccata, pazienza quasi superiore a quella di Giobbe degli addetti al controllo. File di macchine con clacson in azione, sia quelle di grossa cilindrata, di rappresentanza, che utilitarie a dimostrazione della inciviltà comune dei differenti ceti socio, culturali. Al 36esimo km, Zona Stadio un’addetta replica “ a mamata” ad automobilista in transito abusivo. La concorrente, atleta mia amica, riferisce il dialogo intercorso al vigile, poco innanzi, che con sorriso, sembra deridere la solerzia dell’atleta a comunicare l’accaduto. Quel vigile non ha fatto una bella figura. Inesperienza a causa della giovine età.
Ormai gara finita, un ristoratore di Piazza Sant’Oronzo, al mio passaggio, dice all’amico :” se quigghu fatià cu lu facia la maratona”. Non scrivo neanche la prima lettera della parola, per ovvio motivo. Dico solo che tal soggetto appartiene allo stato di : “ color che mai fur vivi.”
Spero, mi auguro che l’evento possa continuare a beneficio di, comunque, tanti che credono, vivono, si applicano a perseguimento dei veri valori.
La terza edizione è da archiviare positivamente per numero di partecipanti. Anche se d’accordo con Simone Lucia, quando invita categoricamente i podisti salentini a non snobbare le proprie maratone, preferendo quelle distanti. Arrivederci al 2019.



