Berlin!

02Quest’anno ci sono alcune novità: ogni partecipante deve ritirare il pacco gara personalmente. Al fine di garantire la identificazione ed evitare che un maratoneta corra al posto di un altro, al momento della consegna del pettorale gli addetti fissano al polso di ognuno uno speciale braccialetto che non potrà essere rimosso fino a gara ultimata.

Giovedì pomeriggio, dopo aver ritirato il pacco gara all’Expo situato all’aeroporto di Berlino-Tegel ed aver protestato inutilmente, al pari di un detenuto con il suo braccialetto elettronico, guardo con odio il braccialetto al polso della mano destra che mi accompagnerà per tre giorni e tre notti. Ho sempre odiato anelli e braccialetti. Nell’impossibilità di sfilarlo dal polso, vorrei tagliuzzarlo con le forbici o strapparmelo di dosso, ma il rischio sarebbe quello di imbattermi in un addetto intransigente e non poter accedere alla zona di partenza. Quindi desisto.

03Domenica mattina raggiungo la Stazione Centrale tramite la S-Bahn, che con la metropolitana U-Bahn forma la rete veloce del trasporto pubblico berlinese. Poco lontano le mani della cancelliera Merkel, in una gigantografia di 2.500 metri quadrati composta da un mosaico di circa mille piccole mani, assicurano che il futuro della Germania è in buone mani. Le rassicuranti mani della Merkel tranquillizzano anche i maratoneti che, in una lunga e ordinata fila, si incamminano verso Platz der Republik di fronte al palazzo del Reichstag sede del Parlamento tedesco, dove sono piazzati oltre cento gazebo per la consegna delle sacche. I bagni sono ovunque, anche nella zona delle griglie di partenza, ma gli amanti delle evacuazioni ecologiche all’aria aperta possono accedere anche nel bosco del Tiergarten, non transennato.

04La mia griglia di partenza é molto avanti perché, per eliminare il rischio di ultimare la maratona a notte fonda, ho denunciato un best time di 3:30, una delle mie migliori prestazioni di tanti anni fa. Come riscontrabile dalla differenza fra “time total brutto” e “time total netto” dell’ordine di arrivo, questa “furbata” mi permette di raggiungere la postazione di partenza solo 3 minuti dopo lo start. La correttissima W45 Paola Noris transita dopo 18 minuti e l’onestissimo manager della “6 ore Lavellese” Felice Russo (M65 come me) dopo quasi 30! Fra il 15^ e il 20^ km avverto uno spostamento d’aria: solo a fine gara, analizzando la classifica, scopro che si è trattato di Paola in giornata di grazia lanciata verso il traguardo che taglierà in 4:38.

Alcune note per coloro che fossero intenzionati alla prossima Berlin Marathon. L’anno scorso i 40.000 pettorali sono stati bruciati in appena tre ore e mezza, con prezzi crescenti da 55,00 a 110,00 €. Solo i più informati sono riusciti ad iscriversi e i più veloci hanno pagato meno. Nella 41^ BMW Berlin Marathon 2014, per dare a tutti le stesse possibilità, ci sarà una fase di pre-registrazione dal 30 settembre al 14 ottobre 2013. Il 30 ottobre saranno estratti a sorte 40.000 pettorali e i vincitori dovranno completare l’iscrizione dal 4 all’11 novembre. I posti lasciati liberi saranno estratti a sorte nuovamente e confermati tra il 25 novembre e il 2 dicembre. Dimenticavo: la quota d’iscrizione sarà per tutti pari a 98,00 €. Un po’ di caos insomma. Se si vuole partecipare insieme ad un gruppo di amici, non è detto che tutti ci riescano. Non mi pare quindi una buona idea.

Per finire, qualche tabella con i numeri della maratona e le prestazioni di Paola, Felice e il sottoscritto.

 

Clicca qui per le foto (Mario Liccardi)

 

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