Sono bravissimi, Paolo a guidare e Laura a leggere le indicazioni stradali, a condurci nel punto esatto della partenza.
Sulla linea di partenza si presentano 11 dei 13 iscritti. Su una siepe è stata adagiata la bandiera tedesca e quella italiana. Poco prima del via, i 5 italiani si dispongono accanto alla bandiera e intonano l’Inno di Mameli che, dicono, essere la partitura musicale di valore estetico non proprio elevato e il testo alquanto superato. A dimostrazione che anche gli italiani sanno creare note di levatura eccelsa, ci pensa Laura che adatta alla sua voce solista il coro del “Và pensiero”. Sebbene incoraggiati da noi, i tedeschi non se la sentono di fare altrettanto.
Il percorso contempla l’intero perimetro dell’isoletta, 2,416 km da ripetere 18 volte, una minuscola ultramaratona di 43,500 km. A fine gara, il tecnologico Paolo registrerà 44 km. Percorso piatto e, per la prima volta, asfaltato.
Giornata primaverile e percorso gradevole, con il fiume lambire casette lillipuziane con giardini adornati con statuette di Biancaneve e i 7 nani.
La trasferta in terra tedesca si conclude la sera al ristorante in compagnia di Christian e Susanna. Una cena con menù tedesco, in cui ho avuto la conferma che il virus che affligge Christian si è impossessato anche di Paolo. Dal lago Teichwiesen al lago d’Orta!
Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)
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