Bombolon Run. Immersi nell’umido abbraccio di una buia notte nebbiosa

002Arrivato in loco, sottoscrivo una dichiarazione liberatoria con la quale gli organizzatori ci rendono edotti delle caratteristiche rigidamente “non competitive” della manifestazione: assenza di ricchi premi e cotillon, ma in compenso una camionata di bomboloni caldi offerti prima, durante e al termine (con cappuccino) della sei ore. Al posto della medaglia, una simpatica tazza ricordo con la scritta “Bombolon Run, la Corsa più Dolce che c’è!”.

Si erano iscritti in tanti, ma all’ultimo momento molti hanno disertato. Si presentano in 91, 71 uomini e 20 donne. Il circuito, tutto all’interno del parco, è uno sterrato impegnativo pari a 2,160 km. Per coprire la distanza della maratona, i giri da ultimare sono 20. Il conteggio avverrà come segue: mentre per gli atleti in possesso di GPS sarà sufficiente mostrare al termine delle 6 ore i km percorsi, gli altri dovranno segnalare ad ogni giro il proprio passaggio al traguardo. Mostrare e segnalare a chi? A tre autorevoli ragazzini nominati giudici Uisp e Fidal per meriti acquisiti sul campo.

003A mezzanotte in punto si parte. Complice la pioggia caduta nel pomeriggio e l’umidità, si alza la nebbia. Fa freddo e non sempre l’illuminazione è sufficiente. La fase lunare è prossima alla luna nuova e alcuni tratti del percorso sono completamente bui. I più previdenti si fanno luce con la pila. C’è chi cade e si ritira, qualcuno si ferma per distorsioni alle caviglie. Corro bene la prima metà, ma ben presto mi rendo conto che la notte non fa per me. Durante il 12° giro inciampo e cado. Anche se non mi faccio male, mi passa completamente la voglia di correre. Lo scorso anno, ritiro dopo 30 km alla “6 Ore sotto le Stelle” di San Benedetto. Oggi, ultimati 12 giri, mi infilo sotto la doccia. A mia precisa domanda, Gelo Rusin promette che l’edizione prossima ventura sarà diurna.

004Alla maggior parte dei convenuti la Bombolon Run va però bene così. Ecco ad esempio il simpatico commento di Luisa LadyRun Betty apparso su Facebook: “E dopo sei ore di corsa in notturna non-stop (da mezzanotte alle sei di mattina) direi che almeno un bomboloncino con la crema ce lo siamo meritato, o no? Troppo divertente la “Bombolon Run” di stanotte!! Bel percorso, tanta bella gente e soprattutto tanta allegria e divertimento sono stati gli ingredienti base di questa bella sei ore “goliardica” sotto le stelle nel Parco XXV Aprile di Rimini. Per me é stato anche un bell’allenamento su sterrato e, a parte un dolore improvviso alla gamba sinistra che, da ultimo, mi ha costretta a camminare e non mi ha purtroppo permesso di fare molti chilometri, sono comunque abbastanza soddisfatta di come ho corso e, cosa più importante, mi sono davvero divertita molto! Doverosi ringraziamenti vanno come sempre al mitico duo degli infaticabili “Warriors” Renzo&Graziano per la loro gentilezza e disponibilità, senza dimenticare il miticoMorellino, ovviamente (a proposito… nella foto manchi solo tu!!), nonché il “Vikingo” Enrico Viki Vedilei per avermi fatto compagnia ridendo e scherzando negli ultimi giri di percorso! E poi Loris, Stefano e tantissimi altri…ma il ringraziamento più grande va all’organizzatore, il “titanico”Gabriele Gelo Rusin, per averci ricordato che la corsa non è sempre e solo competizione e agonismo a ogni costo ma é soprattutto allegria, divertimento e aggregazione, cose che troppo spesso dimentichiamo! Grazie, quindi, per averci fatto riscoprire quanto sia bello e piacevole correre cosi… solo per divertimento e per stare assieme!! Ottimo lavoro…e al prossimo anno, naturalmente!”.

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

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