Le Note Esplicative della Convenzione FIDAL – EPS del 7 aprile 2014 infatti, recitano fra l’altro: “Si possono organizzare manifestazioni podistiche senza l’egida federale o di un Ente di Promozione Sportiva? Sì, ma si tratta esclusivamente di camminate o marce o corse non competitive con partenza libera, a passo libero, senza classifica, senza rilevazione dei tempi di percorrenza, senza premi (se non riconoscimenti/gadget uguali per tutti e legati alla quota d’iscrizione)”.
Bombolon Run
La Bombolon Run, “la gara più dolce che c’è”, è una Sei Ore organizzata dal vulcanico Gelo Rusin, patron anche della Rimini Marathon. Trattasi di percorrere un circuito di 2.160 m all’interno del Parco XXV Aprile di Rimini, adiacente al Ponte di Tiberio. Partenza a mezzanotte e stop alle sei di mattina. Mentre la prima parte del percorso è interamente illuminata, la seconda è segnalata da led rossi e bianchi.
Con la modica cifra di 25,00 € si ha diritto ad una piada party (piadina, pizzette e bomboloni) e, al termine della gara, ad una ricca colazione a base di una montagna di bomboloni alla crema. Pacco gara uguale per tutti, con maglietta e tazza commemorativa. Insomma, un’occasione per celebrare la fine dell’estate riminese e fare festa fra amici.
La prima edizione dello scorso anno era stata a dir poco “estemporanea”, con rilevazione dei tempi tipo “fai da te” basata sull’onestà dei partecipanti. In assenza di chip, al termine di ogni giro del circuito, gli atleti sprovvisti di GPS dovevano transitare davanti a tre giovani “giudici di gara” per permettere loro di trascrivere il numero di pettorale negli appositi registri. Per i fortunati possessori di Gps invece, era sufficiente mostrare al termine della sei ore il quadrante del GPS indicante i chilometri percorsi. La gara è stata molto chiacchierata all’interno del nostro Club: c’era chi non voleva considerarla valida, ma per il nostro regolamento 2014 c’era una classifica finale redatta dall’Organizzazione e tanto bastava.
Dopo l’edizione 2014 che ha visto 91 atleti tagliare il traguardo, la classifica 2015 ha sancito i km percorsi da 121 partecipanti, di cui 84 hanno coperto almeno la distanza della maratona. Quest’anno qualcosa è cambiato: la gara è certificata Uisp ed è presente un giudice Uisp lungo il percorso.
La corsa è pubblicizzata su Facebook, dove Gelo ha postato la mappa del percorso, l’elenco dei partecipanti e altre notizie sulla manifestazione. Insieme a tanti altri validissimi partecipanti, sono presenti il “nostro” Marco Bonfiglio, vincitore della Nove Colli e della 100 miglia di Berlino 2015 e Gaetano Petrizzo, vincitore della Maratona di Rimini 2015.
Gara certificata Uisp ma …. “non competitiva”
Un’affermazione di Gelo Rusin su Facebook mi suona strana: “Ricordo che é una gara “non competitiva” con conteggio dei km da parte di giudici Uisp e percorso omologato Uisp!” Riporto lo scambio di battute intercorse fra me e Gelo sull’argomento e pubblicate sulla pagina Facebook della Bombolon Run.
“Quanto prima Gelo ci dovrà spiegare il senso di organizzare una gara omologata Uisp (con tanto di giudice Uisp presente alla manifestazione) e poi definire la gara “Non Competitiva”. La gara è omologata? Sìììì! È la mancanza di premi finali ai vincitori che decide se la gara è competitiva? Noooo! È stata redatta una classifica finale? Sìììì! E allora significa che c’è stata competizione. Quindi la gara non può che essere “Competitiva”. Visto che c’ero anch’io, posso testimoniare che gli oltre 100 ultramaratoneti correvano tutti come treni. A parte questo dettaglio formale, la gara è stata ben organizzata …. ”
“Mario, questa gara deve essere una Festa! Se diventa Competitiva perde lo spirito con cui è nata! Lasciamo le competitive a quelli bravi ad organizzare!”
“Ciao Gelo. Tutte le gare, se ben organizzate con semplicità ed amicizia, anche se “competitive”, sono delle feste! La gioiosa Rimini Marathon, da te ottimamente diretta, ne è la prova provata. Per alcuni soci del Club Super Marathon Italia, l’attuale festaiola Bombolun Run può invece essere un problema. Probabilmente non lo sai, ma il nostro regolamento recita che per essere valide ai fini della classifica societaria, le gare devono essere “certificate” e “competitive”. Bombolon Run è certificata Uisp, e possiede una classifica finale. Inoltra c’è l’autoambulanza e il pronto soccorso cardiaco immediato sul percorso. Con la tua decisione di dichiararla “non competitiva” (probabilmente perché non hai chiesto ai partecipanti i dati completi) hai messo in difficoltà il Consiglio Direttivo del nostro Club che dovrà decidere se convalidare oppure no la Bombolon Run alla ventina dei soci che l’hanno corsa ….”
“Mario se vogliono certificarla bene! La classifica sarà inviata con nome e cognome! Omologata lo è, ne ho viste organizzate peggio che hanno accettato! Se vogliono considerarla competitiva lo facciano! Mi dispiacerebbe per i vostri iscritti, ma tutte le cose che il club ha chiesto, io l’ho fatto!”
Dopo lo scambio di battute di cui sopra, l’inossidabile Gelo ha scritto nuovamente sulla pagina Facebook: “La Bombolon Run è una gara NON COMPETITIVA!”
Nonostante le affermazioni di Gelo peraltro un po’ contraddittorie, propenderei per considerare la Bombolon Run una gara “competitiva” a tutti gli effetti. Al Consiglio Direttivo l’ardua sentenza!!!
Bomboloni
Non ho mai avuto il piacere di assaggiare quelli che Gelo pubblicizza come i “bomboloni più buoni di Rimini”. Sia quest’anno che l’anno scorso, arrivando tardi alla “Piada Party” delle 21:00, i bomboloni erano già stati spazzati via dai famelici atleti scalpitanti. E siccome in entrambe le edizioni mi sono ritirato dopo circa tre ore di gara (altre corse notturne mai mai mai più) non ho nemmeno gustato la colazione a base di 300 e passa bomboloni caldi arrivati poco prima delle 6:00. A quell’ora ero già a nanna a dormire (sognando bomboloni) il sonno dei giusti.
Mostri nella notte
Mi sono ritirato per ragioni puramente altruistiche, in quanto con il mio volto stravolto stavo terrorizzando tutti i malcapitati atleti che incontravo lungo il percorso. A qualcuno sarebbe potuto venire un coccolone! Giovanni Tamburini invece, correndo per tutte le sei ore, non ha avuto la mia stessa sensibilità.




