Brescia Art Marathon. 12 marzo 2017, 143^ Maratona

Alla sua forza naturale e alla tenacia univa una semplicità ed un’umiltà fuori dal comune tanto da farsi voler bene da tutti. Non correndo io tantissime maratone durante l’anno, ho avuto l’onore di incontrarlo solo in poche occasioni e in queste poche occasioni ho trovato sempre il modo di avvicinarlo, salutarlo cordialmente e scambiare qualche parola con lui.

I ricordi mi portano alla notte in un ostello di Alessandria nel 2001, quando nel semi-buio della stanza alloggio per circa 10 maratoneti, tra cui William GOVI con la luce frontale intento a scrivere sul suo diario, sento una voce che dice che qualcuno ha lasciato la finestra aperta e bisogna chiuderla perché fa freddo ed è ora di dormire. A questa voce, nel silenzio della notte, uno dei maratoneti si alza e va a chiudere la finestra. Allo stesso tempo William GOVI, spegne la sua lucetta ed ecco il buio ed il silenzio della notte. Stento ad addormentarmi e penso di chi fosse la voce imperiosa che ha chiesto di chiudere la finestra senza che nessuno battesse ciglio. Penso e mi addormento. Soltanto il giorno dopo vengo a sapere che la voce era di Giuseppe TOGNI che ancora non conoscevo di persona. Ed ecco la risposta che cercavo: il rispetto sincero per il “GRANDISSIMO VECCHIO” allora già settantacinquenne.

I ricordi continuano, e mi portano indietro a Siracusa 2003, quando un nubifragio mai visto negli ultimi 50 anni si è abbattuto sulla città. Abbiamo corso sotto la pioggia battente, freddo, vento impossibile e lunghissime pozzanghere d’acqua. Quel giorno, al mattino prima della gara, ecco Giuseppe che bussa ed entra nella stanza e ci saluta (ero in compagnia dell’amico Marco MINGHETTI) con la sua allegria: quello è stato il momento della nostra conoscenza. Ci disse: ragazzi, stamattina si corre anche col nubifragio perchè nulla può spaventare un maratoneta. E poi, sempre col sorriso, ci salutò dicendo che andava in camera a fare esercizi di ginnastica per prepararsi alla gara. Quel giorno lo vidi arrivare al traguardo dove continuava a piovere a dirotto. Incredibile Giuseppe!

002A Parma nel settembre dello stesso anno lo attesi al traguardo per chiedergli umilmente di fare una foto con lui. Era sempre allegro e sempre col sorriso.

Nel gennaio 2005 alla partenza di Parabita di Lecce gli chiesi delle sue condizioni fisiche. Lui mi rispose che aveva un lieve dolore al ginocchio! Era bello stargli accanto e sentirgli dire questo alla partenza di una maratona! E poi lo vidi a circa 2 km dal traguardo correre verso Parabita col vento contrario: è stato bellissimo vederlo avanzare nel suo stile e nella sua serenità.

Negli anni successivi tanti altri incontri, poi la malattia. Riporto integralmente quanto da me scritto l’ultima volta che l’ho incontrato nel marzo 2013 alla Maratona dell’Adriatico di Villa Rosa di Martinsicuro: “Alle 9:30’ si parte. Siamo in tanti e iniziamo a muovere i primi passi lentamente. Raffaella continua a fare foto e dovrà essere veramente molto paziente perché deve aspettare per circa 4 ore il mio arrivo: non è per nulla facile attendere al traguardo un maratoneta o una maratoneta e per questo la ringrazio di Cuore. Faccio solo pochi passi e, con mia grandissima e graditissima sorpresa, vedo tra il pubblico Giuseppe TOGNI appoggiato alle transenne ad incitare e applaudire la FESTA dei podisti. Lui non mi vede ma il CUORE mi dice di portarmi verso di lui e così, nel momento che gli sono vicino, lo chiamo per nome e gli sorrido: sorride anche lui ed è felice come un bambino per questa amicizia e mi stringe le mani fortemente. Qualche secondo dopo riprendo la corsa e attraverso il punto della partenza.

L’incontro con il MITICO/GRANDISSIMO/UMILE Giuseppe TOGNI di Lumezzane di Brescia mi ha riempito il cuore perché ultimamente ha avuto seri problemi di salute con ricovero di circa un mese in ospedale che ha portato non poca tristezza in tutti quelli che lo hanno conosciuto. Giuseppe ha 87 anni e soltanto tre anni fa ha smesso di correre la maratona. Ma quando gli è possibile segue da spettatore la gara della sua PASSIONE: ha corso circa 800 gare tra maratone, ultramaratone fino alla 100 km del Passatore sempre col sorriso e l’amicizia per ogni persona. All’età di 62 anni, periodo in cui iniziò ad aumentare il numero di maratone da correre in un solo anno, portò a termine ben 20 maratone ottenendo il suo personale di 3:08’ e le altre corse tutte con crono tra le 3:13’/3:16’. Questo la dice lunga sulla forza che gli ha donato madre natura. Grazie Giuseppe per il tuo sorriso e per l’incitamento per ogni podista”.

004Questi i ricordi di GIUSEPPE TOGNI, mentre sono nella sua BRESCIA felice come un bambino. Una volta all’arrivo, il mio “personale Giro d’Italia in maratona” si arricchirà della 75^ perla italiana; per uno che non corre molte maratone all’anno è già un bel numero! Sabato pomeriggio, grazie ad una giornata stupenda, godo di una BRESCIA che si lascia ammirare: Piazza Mercato col Centro Maratona, la centralissima Piazza della Loggia luogo d’arrivo della maratona del giorno dopo, Piazza Paolo IV col maestoso Duomo, il Castello, il Foro Romano e tanto altro ancora. Durante la cena alla Trattoria Caprese in Piazza della Loggia faccio la conoscenza di una bravissima chef e di una bellissima famiglia statunitense.

Dopo la notte e col tempo che trascorre veloce, stamattina, domenica 12 marzo, eccomi alla partenza in Viale Europa e immerso in mezzo a circa 2000 podisti per le 3 gare in programma: 10 km, maratonina sulla distanza di 21,097 km e Maratona. Avendo corso la Maratona di San Valentino di Terni 21 giorni fa, stamattina l’obiettivo resta ancora in bilico tra il seguire i PACER delle 4:30’ o quelli delle 4:15’. Il tempo di pensare, guardarmi attorno ed ecco si parte. Inizio tranquillo e al 2^ km il crono segna 12:00 al ritmo di 6’/km! Passano i PACER delle 3:45’, passano i PACER delle 4:00’, e al 5° km ecco il Gruppo dei PACEMAKER delle 4:15’: la decisione è presa e mi inserisco nel gruppo. Al momento sento il ritmo facile, più avanti si vedrà. Con mia sorpresa mi accorgo che si corre sempre con il paesaggio delle colline davanti e il percorso riserva lievi saliscendi: le colline mi ricordano quelle della “mia” Nocera Superiore (SA) e questo mi dà la carica a fare bene. Sono sereno nel gruppo e al 10^ km ecco lo strappo cattivello in salita che porta via qualche energia preziosa e poi in discesa e avanti. All’altezza del 15^ km passa Michele RIZZITELLI e prosegue sul suo ritmo.

005 Le colline sono sempre alla destra perché si corre da est verso ovest e il passaggio alla mezza in 2:06:30 invoglia a non mollare. I PACE MAKER, tra cui una giovane signora, incitano di continuo i pochi che li seguono e così arriviamo al ristoro del 25^ km. Si va avanti, il paesaggio delle colline rende meno faticosa la corsa nonostante un lieve venticello contro si supera facilmente. Ecco Michele RIZZITELLI che ha rallentato la sua corsa e si inserisce nel gruppo: Michele è un altro pioniere della Maratona amatoriale italiana con oltre 700 SUPERGARE corse e che è stato capace nell’anno 2001 di correre ben 100 maratone durante l’anno. E 100 maratone durante quell’anno 2001 le ha corse anche la Sua Signora Angela GARGANO che stamattina sta correndo la maratona sul nostro stesso percorso! Forza Angela. Andiamo avanti, passiamo su strade con capannoni industriali abbandonati, passiamo per strade cittadine, sento che i PACE MAKER spingono forte e capisco che è giunto il momento di vedermela da solo. Arrivo al 30° km dopo 3 ore al ritmo di 6’00 al km ma sento che devo gestire al meglio le energie ancora in corpo. Continuo al ritmo di 6’10 al km e il gruppo avanti si allontana sempre di più. Siamo su una tangenziale, la strada prima sale, poi scende, poi ritorna su strade interne ed ecco nel punto più alto di uno strappetto in salita compare il cartello del 35^ km, col cronometro che segnala 3:31’ per un probabile crono finale di 4:14/4:15’. Negli ultimi 5 km ho ceduto 1 minuto e sarà difficile anche continuare sul ritmo di 6’10” al km. Le endorfine però sono alte e allora via a pistare ed eccomi sulla strada che porta diritto a Brescia e all’arrivo. Il ritmo si alza ancora di alcuni secondi, al ristoro del 40° km tentenno un po’ ma riprendo ed eccomi nel centro città. Avanzo, ed ecco il 41° km, poi il 42° km e via con l’allungo.

006 Taglio il traguardo in 4:18’16”. VOLA GENGIS VOLA. Benedetta maratona.

La foto, la medaglia, il ristoro finale e riposo in compagnia degli amici e amiche del Club Super Marathon Italia. Ecco anche Michele con la sua Angela che mi dice che negli ultimissimi chilometri è uscito dal gruppo ed è andato all’arrivo in 4 ore e 9 minuti. Bravissimo.

Conclusione: sono soddisfatto della mia corsa, anche se negli ultimi 7 km ho dovuto rallentare il ritmo di una ventina di secondi al km. Ho fatto bene a non seguire più il gruppo dei PACEMAKER che ha concluso in 4:11’ correndo gli ultimi 10 km sul ritmo di 5’45/5’50” al km!!!

Un po’ per volta gli amici e le amiche vanno via. Resto di nuovo da solo, ma in una città illuminata dal sole e con tantissima gente ancora in giro. Con il borsone in spalla mi sposto in Piazza della Loggia dove continuo a riposare ascoltando la musica dell’orchestra che intrattiene il pubblico presente. Sempre col borsone in spalla riprendo girovagare per la città di Giuseppe TOGNI. E dopo la 2^ serata presso la Trattoria Caprese di Piazza della Loggia, mi incammino, sempre col pesante borsone a spalla, verso la Stazione Ferroviaria da dove alle 22:32’ parte il treno che mi riporterà a casa. Grazie BRESCIA.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Mario Liccadi)

007 

008 

009 

012 

013 

014 

015

018
 

017
 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche