Campionati Mondiali di Atletica Leggera Pechino 2015. Risultati della maratona maschile

Al via 69 atleti tra i 75 iscritti: ogni nazione poteva far partecipare fino a un massimo di tre atleti. Al momento dello start, il sole è già alto sulla capitale cinese, la temperatura di 25°, con umidità ancora accettabile. Dietro i concentrati maratoneti, gli oltre 10˙000 partecipanti alla prova “open” sui 10 km.

Vittoria africana a sorpresa nella gara dei 42,195 km del 19enne eritreo Ghirmay Ghebreslassie in 2h12’27”. Argento per l’etiope Yemane Tsegay (2h13’07”), mentre il bronzo è dell’ugandese Solomon Mutai (2h13’29”). Due azzurri nei primi otto, con il sorprendente quarto posto del padovano Ruggero Pertile (2h14’22”), mentre l’altro azzurro Daniele Meucci, più accreditato alla vigilia, è ottavo (2h14’53”). Per i due azzurri, un piazzamento di valore, ottenuto in una corsa che vedeva al via i più forti specialisti del mondo, tra cui i velocissimi keniani Kimetto e Kipsang (entrambi però ritirati), l’etiope Desisa Lesisa, che ha chiuso con lo stesso tempo di Meucci. Sesto posto per il campione olimpico e mondiale in carica, l’ugandese Stephen Rotich.

foto 2Prova da protagonista soprattutto per il 41enne Pertile, impegnato fin dalle prime fasi a tenere costante il ritmo (1h06’55” a metà gara), e a lungo “pacemaker” del compagno Meucci, che a fine inverno aveva dovuto sospendere la preparazione per infortunio. Dopo un avvio lento, con tempi ampiamente sopra in 3’10” al km, quando la corsa è entrata nella fase decisiva, i due azzurri hanno saputo risalire posizioni nel finale, condizionato anche dalla temperatura superiore ai 30°. Dal punto di vista statistico si osserva che tra i Paesi che conquistano punti (Etiopia, Uganda, Eritrea, Bahrain), solo l’Italia rappresenta il continente europeo. Dopo l’argento di Valeria Straneo a Mosca 2013 e le due medaglie (oro Meucci, argento ancora alla Straneo) agli Europei di Zurigo 2014, la maratona maschile Pechino 2015 è la conferma della vitalità della maratona azzurra, segnale di rilievo in vista dei Giochi di Rio 2016, che si apriranno tra dodici mesi. Ma nella prossima maratona femminile dei Campionati di Pechino, domenica 23 agosto non ci saranno al via maratonete italiane; sarà soprattutto assente la Straneo, che ha dovuto interrompere la preparazione per infortunio.

La gara di Pechino ha mostrato che in occasione di Campionati e Olimpiadi non sono in genere gli atleti più veloci a vincere. I recordman, pur estremamente preparati per l’evento, forse difettano in termini di tattica di gara. L’esperienza maturata in anni di gare ad alto livello, può essere decisiva in occasioni di eventi internazionali. Ma la maratona maschile di Pechino 2015 ha presentato al panorama mondiale un atleta giovane, il 19enne eritreo Ghirmay Ghebreslassie, con solo tre maratone all’attivo, con 2h07’47” di personal best (più lento di circa 5’ rispetto al record di Kimetto), che è riuscito ad avere la meglio nelle fasi finali di una gara sicuramente penalizzata dalle condizioni atmosferiche. Brava l’Uganda, con tre atleti nelle prime dieci piazze. Tra i 75 iscritti ben 25 con un personale sotto le 2h10’. Nelle maratone autunnali di Berlino, Chicago, New York vedremo se il Kenya saprà ritrovare quel fasto, che l’ha contraddistinta negli ultimi anni nella classica gara di maratona.

Insomma, come ha dichiarato l’ex azzurro Alberto Cova, ai microfoni di Eurosport nella notte della maratona maschile di Pechino 2015:

«Ha vinto ancora l’Africa, ma non l’Africa che ci aspettavamo».

LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI:

Ruggero Pertile:«È il miglior risultato di tutta la mia carriera, ma non ne sono ancora del tutto felice. Mi dispiace per la medaglia perché non era troppo lontana e io ci ho creduto dal primo metro dopo la partenza. Ho fatto una gara regolare, conoscendo bene i cambi di ritmo tipici degli africani, anche se qui ho visto i big abbastanza in difficoltà, sudavano tantissimo. Kipsang ad esempio era con me, ma si bloccava letteralmente a ogni rifornimento. È stata la maratona che avevo in mente, 42 chilometri e 195 metri in cui bisognava fare bene i conti con la benzina che si ha in corpo e dosarla bene fino all’ultimo. Rio nel 2016 sarà una gara difficile come questa. Ogni maratona è una storia che bisogna saper leggere. L’età conta, ma si vince e si arriva in fondo con la testa e le motivazioni. Nel 2014 venivo da sei mesi di stop, stavolta invece ho avuto la fortuna di poter lavorare come si deve per preparare una maratona. A 41 anni, ogni anno diventa più difficile, ma in Meucci ho trovato un ottimo compagno di allenamento. Ci si motiva a vicenda e sono convinto che lui abbia davanti a sé un futuro in cui potrà anche mettersi al collo altre medaglie. So cosa gli manca ancora e lui ha già dimostrato con la vittoria di Zurigo di avere tutte le carte in regola per riuscirci».

Daniele Meucci:«Ruggero è stato grande e allenandoci insieme sapevo che stava molto bene. Io, invece, al 32° km ho avuto un problema intestinale e mi sono dovuto fermare per andare in bagno. Lì purtroppo ho perso quasi un minuto e mezzo. Un vero peccato perché ero lì anche io e con Pertile eravamo riusciti ad impostare una gara sul nostro ritmo. Il caldo si sentiva, ma non è stato esagerato. Una volta nello stadio ero pronto per la volata, avrei guadagnato giusto una posizione, ma il tratto da percorre in pista è stato più breve del previsto e così mi sono ritrovato al traguardo spalla a spalla con Desisa. Sono tra i primi otto al mondo, tutta esperienza guadagnata per Rio 2016 e il mio futuro da maratoneta».

CLASSIFICA MASCHILE KM 42,195

POSIZIONE ATLETA NAZIONE TEMPO  
1 Ghirmay GHEBRESLASSIE ERI 2h12’28”  
2 Yemane TSEGAY ETH 2h13’08” SB
3 Munyo Solomon MUTAI UGA 2h13’29”  
4 Ruggero PERTILE ITA 2h14’23” SB
5 Shumi DECHASA BRN 2h14’36”  
6 Stephen KIPROTICH UGA 2h14’43”  
7 Lelisa DESISA ETH 2h14’54”  
8 Daniele MEUCCI ITA 2h14’54”  
9 Amanuel MESEL ERI 2h15’07”  
10 Jackson KIPROP UGA 2h15’16”  

 

69 ATLETI PARTITI

42 ATLETI AL TRAGUARDO

8 ATLETI CON TEMPO SOTTO LE 2h15’

11 ATLETI CON TEMPO SOTTO LE 2h20’

14 ATLETI CON TEMPO SOTTO LE 2h30’

9 ATLETI CON TEMPO SOTTO LE 2h40’

27 ATLETI RITIRATI

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