Campionato mondiale ed europeo della 24 ore. Torino, 11-12/04/2015

Le premiazioni si sono tenute nel pomeriggio; tra le autorità presenti il Presidente CUS Torino e Consigliere FIDAL Nazionale, Riccardo D’Elicio, e l’Assessore allo Sport della città di Torino, Stefano Gallo.

Il titolo mondiale va al giovane tedesco (28 anni) Florian Reus, capace di percorrere 132 giri del tracciato torinese per un totale di 263,899km alla media di 5:26 al km. Giusto per dare un’idea, è come se il neo campione iridato ed europeo avesse coperto nell’arco di 24 ore la distanza tra Torino e La Spezia. Salgono sul podio anche il polacco Pawel Szynal, con 261,181km percorsi alla media di 5:29 al km (130 giri) e il britannico Robbie Britton, con 261,140km alla media anche per lui di 5:29 al km. Se Reus e Britton erano attesi alla vigilia, la sorpresa è stata Szynal, al suo primo grande successo internazionale.

Al femminile successo a stelle e strisce per Nagi Katalin, capace di percorrere in totale 244,495 km alla media di 5:52 km (122 giri). Alle sue spalle la connazionale Traci Falbo con 239,740 km percorsi alla media di 6:00 al km (120 giri). Terzo gradino del podio per la svedese Maria Jansson che, con 238,964 km percorsi alla media di 5:59 al km (119 giri), è la nuova campionessa europea.

Nella classifica a squadreal maschile successo per la Gran Bretagna che, oltre al terzo posto di Britton può contare sul 7° posto di Pat Robbins (256,801km) e sull’11^ piazza di Steve Holyoak (252,836km): 770,777km i km totali percorsi dai sudditi di Sua Maestà. Secondo posto per l’Australia (Matthews Eckford 10°, Horsburgh Ewan 14°, Thwaites Michael 16°) con un totale di 752,665km. Terza piazza per la Germania di Reus che può contare anche su Gunter Marhold 19° e Christof Kuhner 33°.

Al femminile successo per gli Stati Uniti della campionessa mondiale Nagy (Nagy, Guterl, Falbo) con 720,046 km percorsi in totale. Seguono Svezia (Jansson, Nilrud, Fonn) con 684 km totali percorsi e Polonia (Niwinska, Bereznowska, Matejczuk) con 678,468 km.

ITALIA. Il migliore degli azzurri al traguardo è il piemontese Paolo Rovera (ASD Dragonero), 18° con 243,688 km percorsi alla media 5:53 al km. Alle sue spalle 28° Tiziano Marchesi (Bergamo Stars Atletica) con 238,020 km, seguito dal compagno di club 43° Nerino Paoletti con 227,032km.

In difficoltà Ivan Cudin (GM Udinesi UOEI) che viaggiava nelle prime 5 posizioni sino alla 10^ ora, ma che poi taglia il traguardo al 65° posto, non a suo agio con il clima e con il percorso non pianeggiante che ha fatto saltare anche i favoriti giapponesi con Yoshikazu Hara, in testa per buona parte della gara, sceso al 56° posto nella classifica finale. L’Italia maschile chiude al 12° posto la classifica mondiale a squadre mentre, a livello europeo, è 9^.

Al femminile migliore delle azzurre è Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra), 18^ con 217,292 km percorsi alla media di 6:34 al km. La seguono in classifica Sara Valdo (Runners Bergamo) 83^ con 153,550km e Sonia Lutterotti (Garda Sport Events) 92^ con 141,650 km. 21° posto nella classifica del mondiale a squadre, 15° nel ranking europeo.

OPEN RACE.Accanto alla gara ufficiale ha preso il via anche la gara open con un centinaio di atleti iscritti provenienti da tutto il mondo e di ogni età (anni di nascita dal 1992 al 1938). Si aggiudica questa prova il francese di origine italiana Piero Lattarico con 241,236 km percorsi. Sul podio anche gli italiani Nicolangelo D’Avanzo (ASD Bisceglie Running) con 221,450 km e Tarcisio Fresia (Gs Zegna) con 208,494km.

La prova femminile viene invece vinta da Paola Addari (GS Runners Cagliari) con 186,888 km percorsi. Alle sue spalle Elisa Suman (Venezia Runners ATL.) con 167,750km e Mariagrazia Montabone (Atl. Giò 22 Rivera) con 160,081km.

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