Canottes & Cocktails in Barbados

Siamo sull’isola dove tutti vorremmo stare in questo imminente inverno. E’ domenica scorsa 4 dicembre, l’occasione di tale incontro è la Maratona delle Barbados.

002I nostri soci indossano le canotte “vintage” del Club, quelle con la Corsica. Le due canotte sono state consegnate da Mario Ferri solo una settimana fa a Larry Wilson durante una cena conviviale prima della Firenze Marathon e sono poi partite per fare il giro del Mondo in otto giorni.

Onore ai due Soci che portano i nostri colori sociali a qualsiasi latitudine e longitudine, e un fervido ringraziamento a Mario Ferri che ci li ha fatti conoscere.

004Per la cronaca, Barbados è un’isola-nazione indipendente, facente parte delle Piccole Antille, situata in fondo ai Caraibi sul confine tra il mar dei Caraibi e l’oceano Atlantico. Occupa una superficie di 430 km², ed è principalmente piatta, con alcune colline all’interno. Proprio quest’anno festeggia il 50 esimo di indipendenza ed è un cosiddetto Reame del Commonwealth.

“Venite per la corsa, per il soggiorno e per il divertimento!” dice lo slogan della Maratona alla 30esima edizione. Larry invece ci dice che viene per la cultura locale amichevole, la bellezza dell’isola e il bel percorso della maratona che è storico e paesaggistico.

L’inizio e la fine del giro è prevalentemente pianeggiante. Siamo nella pittoresca spianata di Bay Street, di fronte all’ufficio del Primo Ministro che si affaccia sulla magnifica Baia di Carlisle. La corsa quindi si snoda lungo le vie di Bridgetown, un porto di mare storico con il distintivo onore di far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Si corre sotto l’arco di Indipendenza e sopra il ponte di Chamberlain che risale al 1865, con splendida vista degli edifici del Parlamento, completato nel 1873 e che ospita il Terzo più antico Parlamento del Commonwealth.

003Appena i corridori lasciano alle spalle il ponte, si intravede la statua dell’ammiraglio Lord Nelson, una statua eretta nel 1813 che precede di quasi 30 anni la famosa colonna di Nelson a Londra in Trafalgar Square. La strada panoramica prosegue quindi lungo la bella strada adiacente alla passeggiata sul lungomare di Bridgetown. La maratona continua lungo la costa occidentale, dove si possono godere panorami spettacolari del Mar dei Caraibi da vari punti di vista. Non è il nostro caso, ma gli appassionati di cricket potranno lustrarsi gli occhi sul Kensington Oval con la statua di Sir Garfield Sobers posizionata di fronte. Il percorso di ritorno attraversa Bridgetown fino alla famosa Broad Street, poi il ponte di O’Neal Charles Duncan con vista su Piazza Indipendenza e torna infine a Bay Street per l’arrivo.

Alla fine della corsa un’abbuffata di aragoste con il conch un mollusco Caraibico ed il famoso flying fish, il pesce volante, piatto tipico dell’isola. E poi dopo un bel tuffo nell’Oceano e un Cocktail Barbados con rum chiaro, triple sec e un tocco di succo di ananas, come diceva James Bond, agitato non shakerato.

Di seguito un breve video della maratona che ben evidenzia la bellezza di luoghi e lo splendore dei colori locali. 

 

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 Larry Wilson durante la cena a casa Ferri

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Lo statunitense Larry Wilson e il canadese Stephen Harris soci del nostro Club. Alla maratona delle Barbados indossano la storica canotta con la Corsica, inventata da Sergio Tampieri

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