La Frida zampetta serena nei saliscendi, io un po’ meno agile di lei, comunque si sta bene, clima perfetto, nessuno in giro ed inizia il giorno, i km si susseguono ma dopo 5 ore cambia il mondo…un sacco di gente in giro, un caldo infernale ed inizia ad affiorare un po’ di stanchezza.
Facciamo la sosta “ristoro” per la Frida che si sgranocchia felice i suoi croccantini “agnello & carnitina” e ripartiamo come fossimo due top runner, ma al top c’e’ solo la sofferenza per il caldo!
Decido che dopo 52 km la Frida per oggi ha dato quindi devio verso casa, la lascio e continuo da solo perche’ non voglio distruggerla, fa troppo caldo e sono le 11.30…aiutooooooooo!!!
Da soli pero’ e’ tutta un’altra musica, tutto e’ amplificato, il caldo, la sete, la noia e la stanchezza iniziano ad impossessarsi di me e quindi riprendo la salita del Ruvinello (solo il nome dovrebbe rendere l’idea che li ci si rovina…) ed inizio un gioco, quando vedo davanti qualcuno provo ad allungare il passo della corsa per andarlo a riprendere e così passo un po’ di tempo e di km, ma dalle 13.00 non c’e’ piu’ nessuno in giro ed inizio veramente a capire che correre da soli e’ un allenamento per cervelli “fini” e quindi non per me…
Ogni tanto penso che sia intelligente dire basta…non mi sto divertendo, la noia, il caldo e la stanchezza hanno preso il sopravvento e la testa mi dice di andare a casa dalla Frida…la ascolto ed il mio allenamento finisce dopo 76km e poco piu’ di 2000 D+ in poco piu’ di 10 ore.
Dovrei essere incazzato per non aver chiuso i 100 invece sono contento perche’ sono riuscito comunque a fare un buon allenamento ed a fermarmi usando la testa…siamo proprio complicati noi esseri umani!



