COLLEMARATHON, LA MARATONA DEI VALORI

Fano, 8 maggio 2022

di Andrea Adanti

Domenica 8 maggio 2022, dopo tre anni di attesa riparte la Collemarathon. In verità nel febbraio 2021 avevo corso, solitario ed in autonomia una Collemarathon particolare, quasi 43 km partendo da Fano ed arrivando a Barchi. Percorso sempre straordinario ma si sentiva la mancanza del calore del pubblico. Purtroppo arrivo a questo appuntamento in condizioni fisiche critiche, dopo un riposo forzato di 40 giorni e solo 10 giorni di corsette, reduce da una frattura. Decido quindi di partecipare con il solo scopo di divertirmi, senza l’assillo del crono. I cinque minuti prima della partenza sono unici, esaltanti; lo speaker che ci carica, la musica a palla, l’adrenalina a mille fino al colpo di bombarda che dà il via. Cento metri iniziali tra il pubblico che ci applaude sotto una pioggia festante di coriandoli e poi la discesa come un trampolino di lancio mi fanno dimenticare i guai passati e così seguo i pacer  delle 4 ore. Verso Mondavio incrocio l’amico Manuel dei Runners Roma Est, conosciuto su un gruppo social di corsa, che terminerà 12° assoluto. Il suo passo superveloce mi carica ancora di più. E’ un ritmo insostenibile alla lunga per me e fortunatamente , la bellezza dei figuranti nel castello di Mondavio mi inducono a fermarmi, scattare un selfie con una bella castellana e fare foto della rocca e delle macchine da guerra medievali. In prossimità di Orciano mi raggiungono i palloncini delle 4 e 15, con loro arrivo a San Giorgio, ma lasciato il paese, alla successiva salita verso il km 14 la mia autonomia di corsa si esaurisce. Come in tutti i paesi anche a Piagge la gente ci incita ed è un piacere scambiare un “cinque” con i numerosi ragazzini. E finalmente si arriva a Cerasa, ormai diventata famosa per le fragole che anche quest’anno ci vengono offerte dai volontari. Passaggio alla mezza in  2 ore e 10 minuti e poi la micidiale salita di Solfanuccio ; io al passo ed i pacer delle 4 e 30 che mi superano di slancio. Il gruppo musicale a San Costanzo e la gente mi esaltano ed in risposta accenno uno sprint ed il volo dell’aeroplanino. Dopo il ristoro del Km 30 inizia la discesa che ci porta a Metaurilia e qui mi raggiungono gli amici Anna Maria e Michele, corriamo insieme fino al “trail” lungo il fiume Metauro. Sono ormai un paio di km che sento alle mie spalle grida gioiose di festa ed ora sul ponte sul Metauro intuisco l’origine. E’ il gruppo degli spingitori delle società  “Amici della Fatica” di Cesena e della mia “Fano Corre Lamberto Tonelli”  che portano Giovy a riassaporare il piacere della Collemarathon. Effettivamente la Collemarathon  dimostra di essere la maratona dei valori umani, anche  con iniziative parallele come la passeggiata Hola Rimba, con fondi destinati alla AIL associazione contro leucemie linfomi e mieloma. I cori da stadio degli spingitori mi aiutano a tenere il loro passo fino al KM 37, poi li vedo allontanarsi lasciando una scia colorata di felicità e solidarietà. Un selfie con la copia della statua de “l’Atleta Vittorioso” del Lisippo, l’incontro con le ragazze danzanti ed inesauribili dell’AVIS Fano, saluti con Franco Draicchio impegnato come staff  all’ultimo ristoro, risalita al centro storico di Fano con passaggio lungo le mura romane e tempo finale 4:42:33. Un plauso ad Annibale Montanari e a tutto lo staff della Collemarathon,  ancora una volta sono riusciti a proporci un percorso straordinario tra paesaggi naturali e storici incantevoli, coinvolgendo le associazioni locali e tutta la gente lungo le strade. Oltre a tutto questo la Collemarathon ha dimostrato di essere la maratona dei valori, direttamente con iniziative di solidarietà come il sostegno all’AIL e indirettamente favorendo azioni come la corsa per Giovy portate avanti da “gli Amici della Fatica” e da “Fano Corre”. E noi maratoneti risponderemo sempre presenti.

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