Con la macchina del tempo alla 1° EcoMaratona del Sale a Cervia

Sabato 14 maggio ore 23:00 alla stazione di Fano vado a ricevere gli amici SuperMaratoneti Piero Ancora, Massimo Faleo e Massimiliano Morelli (alias Me Medesimo) reduci dalla “6 ore del Donatore” a Foiano. Li ospito nella mia abitazione e colgo l’occasione per festeggiare con una crostata celebrativa le 900 maratone di Piero Ancora (Piero mi dirà essere il quarto festeggiamento). Domenica la partenza da Fano alle 7:00 destinazione Cervia, arrivo in piazza Andrea Costa alle 8:00, Massimo Faleo ritira e distribuisce i pettorali, saluti con gli amici, indossiamo pantaloncini e canotta e alle 9:00 si parte.

002Il primo chilometro, su asfalto, dalla piazza centrale di Cervia ci porta verso la periferia e ad uno degli ingressi del Parco Regionale Delta del Po. Da questo punto si entra in un altro mondo, indietro nel tempo. Ho l’impressione di rivivere il film “Non ci resta che piangere” dove i protagonisti, Benigni e Troisi, si ritrovano non si sa come indietro nel tempo, nel Millequattrocento. Nel mio caso ho la sensazione di tornare indietro di qualche generazione, ai tempi della civiltà rurale.

003Dal km 2 al 40 si lascia l’asfalto e si corre in un ambiente incontaminato, lontano da automobili, con l’eccezione del passaggio per due volte su un ponte stradale e un paio di attraversamenti di strade; per il resto si attraversano ambienti naturali diversi; prima le saline, poi terreni agricoli, sopra l’argine del fiume Savio, di nuovo nelle campagne, lungo un canale con capanni da pesca, nella pineta di Classe, vicino al mare, alla foce del fiume Savio, nella pineta di Milano Marittima e poi i due chilometri finali su asfalto fino al traguardo in piazza Costa.

Al km 4 indimenticabile la vista dei fenicotteri nella salina.

Dal km 10 si corre sull’argine del fiume Savio.

Al km 22 piacevole correre a fianco di un campo di papaveri.

Al km 25 suggestivo il passaggio lungo un canale disseminato ogni 30 – 40 metri di caratteristici capanni da pesca.

Al km 27 si entra nella pineta di Classe, tre chilometri davvero incantevoli.

004Al km 30 si esce dalla pineta e si arriva al mare; qui d’estate gli stabilimenti balneari sono supergremiti, ora qualche bagnante, un paio di giocatori di beach-tennis ma i profumi di fritti e arrosti di pesce dai ristoranti fanno capire che le persone “normali” la domenica alle 12:30 pranzano, noi invece corriamo; in realtà io corro poco, il mio ritmo è già basso in parte dovuto alla fatica accumulata nei primi 20 km causata dal terreno particolarmente sconnesso.

Al km 31 ci si arrampica sull’argine alla foce del fiume Savio (chiedo all’addetto dove trovare l’ascensore per salire), poi qualche centinaio di metri sulla sabbia mentre a sud, sul mare, vedo svolazzare leggeri un paio di kitesurf irriverenti del mio arrancare stanco.

Al km 35 si entra nella pineta di Milano Marittima, una infiammazione al ginocchio mi impedisce di correre, vado al passo e ne approfitto per leggere i cartelli informativi su fauna e flora (bosco di querce farnie e roverelle).

Al km 38 sempre in pineta si procede sull’argine sinistro e poi destro di un canale con piccoli capanni da pesca.

Al km 40 si ritorna alla realtà e strade asfaltate ci riportano in piazza Costa sotto l’arco d’arrivo.

005Il cronometraggio ufficiale dice 5 ore 30 minuti e 7 secondi (quasi 3 ore dopo il primo).

Alla mia prima esperienza in una ecomaratona sono rimasto davvero affascinato da questi ambienti.

Ho assaporato i sapori di questo percorso con tutti i sensi, non solo con la vista: i profumi della pineta e i suoni del vento tra le foglie ed il canto lieve degli uccelli tra la totale assenza di rumori artificiali. Correre qui è stato come una cura disintossicante dallo stress della vita in città.

Dovrò iniziare a correre ecomaratone con maggior frequenza e sicuramente il prossimo anno sarò di nuovo qui a Cervia alla Ecomaratona del Sale.

P.S. Un ringraziamento particolare al SuperMaratoneta Hartmann Stampfer per le bellissime foto.

[Le foto qui pubblicate sono prese dal bellissimo sito di Hartmann http://www.stampfer.org NdR].

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Clicca qui per le foto (di Hartmann Stampfer)

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