Considerazioni della Segretaria

03Giovedì scorso 15 Ottobre , alla riunione del direttivo per la prima volta sono stata posta di fronte a una serie di quesiti in base all’articolo 2 del nostro regolamento, che recita che devono essere certificate e omologate da FIDAL o Ente di Promozione Sportiva e di conseguenza avere i giudici degli enti preposti. La domanda che mi pongo è la seguente: deve il club controllare i requisiti? Può essere sufficiente la classifica a certificare la validità della stessa gara? Per non fare della pura teoria faccio un esempio pratico, di cui sono stata partecipe. Le due gare disputate a Pescara nel fine settimana del 17 e 18 Ottobre: la 2^ Sei Ore Beach del Sabato che ha tutti i pregi e i limiti delle piccole manifestazioni, e la Maratona Dannunziana della Domenica grande Classico evento , e che mi hanno posto di fronte ad un quesito e dubbio, che da semplice maratoneta, non avrei mai avuto. Ora alla Sei ore sulla spiaggia la non presenza di giudici al giro di boa, come può rendere vero lo svolgimento della gara stessa se non c’è nessuno a certificare che effettivamente si sia passati di lì o aver girato prima? Il campo di gara era lungo 3 chilometri. L’unico giudice era al centro e neanche col binocolo avrebbe potuto controllare l’effettiva regolarità delle svolte.

04Il giorno dopo a Pescara ci hanno dato i chip, ma a cosa servissero, me lo chiedo ancora adesso. Non c’era nessun tappeto di controllo intermedio su cui passare, inoltre siamo partiti senza salire sopra al tappeto per attivarli. 05Ad ogni giro i giudici invece di prendere i numeri per controllare il passaggio ci chiedevano quale giro fosse e quanti ne mancassero…

Questo mi porta ad una considerazione: “erano veramente giudici o solo persone che aiutavano?” E senza giudici a certificare i passaggi, chi ci garantisce che siano stati fatti regolarmente? Poi quest’anno per un problema al ginocchio sono diventata una lumaca, in verità non avrei dovuto proprio correre, ho vissuto per la prima volta la gara dalle retrovie. Al mio terzo giro mi sono accorta che avevano smantellato tutto, anzi il giro di boa non si poteva proprio fare perché avevano riaperto la strada. Dovevamo correre sul marciapiede, per garantire la nostra incolumità! Le macchine ci avrebbero investiti: ma come lo vedi il giro di boa se sei sul marciapiede?

Queste mie riflessioni non hanno carattere delatorio, ma voglio che vengano viste solo nell’ottica di una possibile collaborazione al miglioramento della regolarità nello svolgimento delle gare, compito questo che grava sulle nostre spalle. Lungi da me il voler criticare e soffocare i piccoli eventi cui il nostro Presidente tiene tanto e le grandi Maratone che vanno per la maggiore. Ma la domanda mi sorge spontanea…!!!! Ed ho voluta condividerla con Voi. Buone Corse a tutti Cristiana.

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