Beh, qui potrei arrivare pure primo, ma vedere il
suo sorriso e sentire la sua risata perché ha battuto il nonno, vale di
certo più di una mia “vittoria”.
Quando sarà un po’ più grande, però, gli spiegherò che arrivare primi non è
tutto, e non sempre si riesce ad ottenere il risultato, ma importante è
partecipare mettendo tutto l’impegno possibile. Facendo questo, ogni
risultato sarà da considerare una vittoria. Ma questo, come direbbe Roberto
Brighenti “… è tutta un’altra storia”.
Durante il lockdown ho sentito molte persone (commercianti, artigiani, gente
comune, etc.) pronunciare la frase: “La pandemia ci ha tagliato le gambe
…” difficile la ripresa, quasi impossibile il ritorno alla normalità. Lo
sconforto è più forte della voglia di ricominciare, di ripartire, di tornare
seppur lentamente alla normalità.
Ecco un’altra “cosa” che mi accomuna con Alex: il fatto di poter dimostrare
la possibilità di potersi rialzare dopo il lockdown. Nel mio piccolo ho
partecipato alla 100 chilometri organizzata dai Fò di Pè (qui tutti i
dettagli “Il Brigante non molla”), lui organizzando la staffetta “Obiettivo
Tricolore”. Tutte e due le manifestazioni hanno come obiettivo finale quello
di simboleggiare la ripartenza. Nel mio caso la ripartenza era legata a
Bergamo ed ai bergamaschi, mentre quella organizzata da Alex riguardava
l’Italia intera. Il succo: se un vecchietto alla soglia dei 70 anni riesce a
portare a termine una 100 chilometri, se atleti disabili percorrono migliaia
di chilometri unendo idealmente tutta l’Italia, questo è un messaggio di
solidarietà e speranza, nato dopo l’emergenza Covid-19, per portare avanti
un progetto di rinascita che accomuna le due iniziative.
Sono sicuro che in molte altre parti della penisola ci saranno iniziative
simili.
Venerdì 19 giugno, ore 16.45, statale 146, un incidente ferma la corsa di
Alex.
Mentre scrivo questo post il bollettino medico recita: “Il paziente è
sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata.
L’équipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni
eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere”. I medici sono
fiduciosi.
La manifestazione Obiettivo Tricolore continua: “Attesa mista a speranza in
Abruzzo per Obiettivo Tricolore, al grido di “Insieme per Alex”, dopo
l’incidente che ha coinvolto Zanardi con la sua handbike venerdì scorso in
Toscana ma ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Le Scotte di
Siena. In suo onore, i protagonisti della staffetta e tutta la carovana di
Obiettivo Tricolore hanno deciso di proseguire il viaggio verso Santa Maria
di Leuca, in Puglia, dove il 28 giugno terminerà la manifestazione
organizzata a scopo solidale e puramente dimostrativo, come segno di
rinascita verso lo sport italiano e il mondo paralimpico duramente colpiti
dall’emergenza Covid-19”.
Miglior segno non si poteva dare.
Nel mio piccolo ho deciso di essere a fianco (virtualmente) ad Alex nel
solito modo … correndo una mezza maratona (beh, solito percorso della “Mezza
sul Brembo”), ma il mio pensiero era rivolto ad Alex: per lui il motto
(rivisitato), che si legge ancora oggi nella bergamasca:




