SOTTO LA SABBIA BATTE UN GRANDE CUORE
E’ una lunga dolce storia preparare la ventesima edizione della Maratona della Sabbia. Incontri con Francesco Capecci fatti di racconti epici e grandi chilometri fatti da lui e la moglie Anna in più di cinquanta anni di corse. Francesco guarda il mare ed è un po’ triste perché in questo periodo è ai box, ma gli occhi gli si accendono quando parla delle 20 edizioni della Sabbia e specialmente della prima colpita da una mareggiata traditrice che la faceva quasi naufragare.
Io lo conosco perché è del direttivo del Club dal 2010 il più longevo e il più amato dai nostri soci. Ma è in veste di organizzatore che da il meglio di sé oltre alle 20 della Sabbia ha organizzato altre due maratone e un centinaio di corse minori.
Con 802 maratone è il terzo Italiano del Club Super Marathon Italia. Ma il contachilometri di Francesco Capecci segna molto più dei 50mila chilometri certificati a partire dal 1973. L’ anno scorso ha compiuto 50 anni di corse. Del numero non gliene frega molto ma gli piace dire: “Dal 1973 ad oggi ho portato a termine 802 gare di questo tipo, in tutto il mondo e in tutte le condizioni atmosferiche. Poi tra mezze maratone, 10mila e distanze più brevi ne avrò fatte altre millecinquecento circa, sempre nello stesso periodo, ma è solo una stima di massima”. Anche la moglie Annamaria, che lo ha accompagnato fino al 2004, conta 37 maratone. In diverse occasioni ha corso con loro anche la figlia Valentina, che ora vive in Spagna sposata anche lei a un professore maratoneta molto veloce e dal nome veloce: Gonzalo! Un atleta spagnolo che è stato anche di livello nazionale e che, nel 2006, ha vinto una ‘Maratona sulla sabbia’.
Una grande tradizione familiare! Suo padre, classe 1920, era funaio faceva le corde per reti da pesca di qui la grande passione del mare e anche lui era mezzofondista. Racconta Francesco: “ Io sono nato il 24 aprile 1946, in pieno centro, dove oggi ci sono le Poste di via Curzi. Da piccolo, credo avessi meno di 10 anni, correvo per tutto il quartiere. Di auto ne passava una ogni morte di Papa e io non facevo che infilarmi tra i palazzi a tutta velocità. Ovviamente tornavo a casa sudato e mia madre mi faceva ‘ricordare’ quei pomeriggi. Insomma, la passione c’è sempre stata in famiglia”.
“Poi sono arrivate le corse relativamente tardi: avevo 27 anni. Era il 23 luglio 1973, prima avevo sempre lavorato e il tempo era davvero poco. Fu una 25 km, la Marcialonga dell’amicizia. Io e i miei amici ci iscrivemmo dopo aver visto la locandina al bar. Si partiva dalla rotonda, si arrivava ad Acquaviva e poi si riscendeva passando per la Panoramica. Non avevamo nemmeno le scarpette, corremmo con i sandali. Da lì non ho mai smesso”.
Anche se per adesso si riposa guardando il mare gli piace parlare dei tanti record. “Ne ho molti. Nel 2013, avevo 67 anni, ho battuto i primati italiani di categoria come chilometri percorsi in 12 ore, in 24 ore, in 48 ore, in 72 ore e in 6 giorni. Ne ho fatti 93 al giorno per un totale di 560. Era un’ultramaratona in provincia di Potenza. Nel settembre 2021 ho preso parte alla Lupatotissima, tradizionale gara di 24 ore che si svolge a Verona, anche qui stabilendo un nuovo record di categoria con 144,173 km percorsi. Avrei fatto anche meglio senza il disagio della pioggia”.
Il suo miglior tempo sulla maratona? “A Reggio Emilia nel 2001, avevo 55 anni: 3 ore e 24 minuti. Il tempo però non è mai stata un’ossessione. Il mio primo obiettivo è non fermarmi mai, ecco perché amo le ultramaratone. Le maratone che ho fatto me le sono godute tutte: New York cinque volte, Boston, compresa la centesima edizione del 1996, poi Mosca, Berlino, una quindicina di volte Roma e tante altre. Esperienze indimenticabili in cui, mentalmente, stacchi da tutto e pensi solo alle cose belle della vita”.
Ma dove gli brillano gli occhi è quando parla della organizzazione di gare. “Ad organizzare ti senti sempre bene è un grande dono che fai agli amici anche se a volti ti arrabbi e ci lasci un sacco di soldi. Son partito dopo essere stato iscritto ad un gruppo di Centobuchi e ho creato, nel 1975, la Polisportiva Amatori Uniti che poi cambiò nome in Maratoneti Riuniti. Nei periodi migliori ho superato anche i 90 iscritti. Nel 1976 organizzai la mia prima gara in città, una 18 km. Piovve a dirotto e vinse un ragazzo di Acquaviva delle Fonti. Passa il tempo ed eccoci qui l’undici febbraio prossimo siamo alla “mia” 20esima Maratona sulla sabbia, ormai diventata un grande classico. San Benedetto è, secondo me, il luogo perfetto per praticare il podismo. Come dico sempre qui si corre tutto l’anno per 20 ore al giorno. Solo da mezzanotte alle 4 non trovi nessuno”.
E conclude guardando le onde nella luce del mattino: “Poi questo mare ci chiama non si può non avvicinarsi e sentire che sotto la Sabbia batte il cuore di noi runner. C’è un cartello famoso entrando a San Benedetto del Tronto dice: LAVORARE LAVORARE LAVORARE PREFERISCO IL RUMORE DEL MARE. Io ne ho fatto uno con scritto CORRERE CORRERE CORRERE PREFERISCO COL RUMORE DEL MARE.!
L’invito di Francesco Capecci nasce proprio dal cuore ed è rivolto a tutti gli appassionati per prendere parte domenica prossima a San Benedetto del Tronto alla Ventesima Maratona sulla Sabbia, che celebrerà il suo ventennale. Non è una gara qualsiasi, perché stiamo parlando di un evento unico, che è conosciuto in tutto il mondo e ha avuto qualche imitazione solamente in Olanda. Si tratta di correre una maratona interamente sulla battigia, attraverso un circuito di 7,147 km da percorrere più volte in base alla distanza scelta.
Le iscrizioni stanno affluendo proprio in queste ore ma già ci sono nomi importanti che hanno detto sì alla sfida sulla sabbia, come Michelangelo D’Errico (Pretuzi Runners Teramo), terzo lo scorso anno e che punta al bersaglio grosso al pari di Marina De Berardinis (GP Avis Spinetoli Pagliare), anche lei sul gradino più basso del podio nel 2023. Nella mezza presente il campione uscente Elimane Mamadali Seck (Avis Ascoli Marathon).
Il programma di gare è in grado di accontentare ogni esigenza podistica. Si va infatti dalla 50 km, valida quale Campionato Italiano Iuta, alla maratona, dalla mezza alle prove non agonistiche di 14 e 7 km. Un caleidoscopio di corse che hanno sempre fatto della Maratona sulla Sabbia un evento festoso innanzitutto. Partenza alle ore 9:00 per tutte le gare da Via Rinascimento 32, sede del circolo Nautico Ragn’a Vela che ha messo a disposizione i suoi locali per tutti i servizi di gara.
Il costo di partecipazione è di 45 euro per le due gare più lunghe, 15 per la mezza e 10 per le non competitive. Il ritiro dei pettorali potrà essere effettuato già al sabato dalle 17:00 alle 20:00 presso l’Hotel Sporting in via Paganini 23, dove è anche possibile alloggiare a prezzi convenzionati e ci sarà LA CENA TUTTI INSIEME. Oppure domenica dalle 7:00 alle 8:30 presso la partenza/arrivo.
PER ISCRIZIONI : Percorso (timingrun.it)







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