Corre l’aurora, con i suoi primi bagliori, verso l’alba che porta al nuovo giorno. Corre l’onda frangendosi a riva, talvolta causa di tregende. Corre il feto cercando l’ingresso alla vita. Corre, ulula, irrompe il vento lungo i 3.900 metri di altezza di punta Hambrogher sul Monte Bianco. Correva Strel’nikov, generale dell’armata rivoluzionaria sovietica, incontro ad un sogno attraverso la Siberia. Fuggiva, correndo nudo, il bambino vietnamita, attore di una delle tante tragedie del XX secolo.
Cantava, Nicola Arigliano, il correre dell’innamorato respinto nei “Venti chilometri al giorno”. Dieci all’andata e dieci al ritorno. Polvere e sole – andata e ritorno. Un mazzo di fiori di prato – ma tutto è andato sprecato.
Il TEMPO, partecipe, spettatore del TUTTO, misura indifferente l’evolversi. Questo ed altro ho pensato nel ricevere l’invito del mio Presidente all’Assemblea annuale del Club Super Marathon Italia del prossimo quattro febbraio a Fano. Oltre 500 soci maratoneti in assoluta empatia, nel vivere in comune: gioie, fatica, sacrificio, soddisfazioni, successo, delusioni.
Impossibilitato a presenziare, partecipo nello spirito, forza di volontà che ci contraddistingue per stile di vita. Certi alla fine di avere lasciato “traccia”.
Un caro saluto. A presto.




