Su ridenti montagne
Tra luminosi piccoli mari
Ambisco petali di ferro
Sorrido
E volo…
Tra betulle, boschi di larici
E profumo di gelsomini
Osservo
Ascolto silenzi
E percepisco…
Intorno al mio posto d’incanto
Preso da colori d’autunno
Piango
E corro…
Devastato da giorni di fatiche
Lascio andare le braccia
Serro gli occhi
E ubriaco di felicità
Sogno…
Riflessi d’oro
Su limpide acque
Danzano
Libera
Distratta e curiosa
Tu, libri…
Ricordo ciò che compresi
“…è considerata pazzia…”
Seguo il mio istinto
Ondeggio
Mi perdo…
E cado
Stesse domande
Inutili risposte
Conscio
Osservo riverberi
Che m’illuminano l’anima
Penso alla mia luce
Rientro in me
Ma vacillo…
E corro
Rivedo la strada…
E corro
E sogno…
Volo
E vivo…
1-2-3-4/06/2018 – Lago d’Orta QuadrOrtathon Grazie di tutto Paolo


