COSA RESTERA’DEL 2020

Un nuovo mese è ormai alle porte

ma per ora non cambia la nostra sorte

restiamo bloccati con il telecomando

in mano

sperando in un futuro più umano

e in nuovi eventi.

Cosa resterà del 2020?

Il 25 Aprile si avvicina

solo, senza scorta,

sul viso la mascherina,

il Presidente Mattarella

scende i gradini dell’Altare della Patria

evidenziando la gravità dell’emergenza

con grande eloquenza,

tutte le perdite sono ingenti

Cosa resterà del 2020?

Le teste di medici e infermieri

che crollano verso il pavimento,

sottolineando il momento cruento,

resteranno impresse nelle nostre menti.

Cosa resterà del 2020?

Le nostre Maratone della Speranza

per stare comunque insieme

anche se in modo virtuale

sono servite per donare

e non dimenticare.

Con chilometri e “parole”

in tanti siamo stati presenti.

Cosa resterà del 2020?

Lo smarrimento e la nostra fragilità

la lotta contro un’epidemia

che a qualcuno, per qualche tempo,

ha tolto la libertà

ad altri ha tolto la vita,

per sempre.

Continuiamo a essere prudenti e a

evitare assembramenti.

Cosa resterà del 2020?

Rispondo senza esitare:

un’enorme voglia di ricominciare.

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