Crevalcore, e le prime tre fatiche d’Ercole: Sabbia, Terni e Verdiana

Al vicino banco dei pettorali (lo scoprirò solo a tarda sera) dall’alto della sua autorevolezza, l’omone Gianfranco Gozzi invita a firmare una petizione che avrebbe dovuto provocare nel Club un parapiglia, ma che poi si è risolta fortunatamente in un nulla di fatto. Della maratona ricordo una giornata uggiosa, mal di testa e una chiacchierata strada facendo con Adriano Boldrin sulle problematiche del nostro Club. Il percorso è noioso e ripetitivo per via dei due giri da 21 km. Suggerirei agli amici organizzatori di cambiare tracciato, magari puntando verso Cento, Pieve di Cento, Castel d’Argile e tornando indietro a Crevalcore. Altrimenti “l’è semper quel”, che due palle, ragazzi!! Voto: 6 meno.

002 ercole e il leone 1Dopo Crevalcore, una pausa di un mese senza maratone. Faccio due conti e scopro che, superando dieci fatiche d’Ercole, potrei raggiungere un prestigioso traguardo di cui parlerò a tempo debito. Come si dice: non vendere la pelle dell’orso prima di …… ecc. ecc.

Prima fatica: Maratona sulla Sabbia. Bella trail come sempre, quest’anno anche “ultra” per via dei 44 chilometri del nuovo percorso. Bella trail per via del mare, la vera marcia in più che rende questa corsa unica nel panorama delle manifestazioni italiane. Eliminando alcune sbavature (oggi, banchetti dei ristori desolatamente vuoti durante l’ultimo giro dei tapascioni) sarebbe da trenta e lode. Voto 7 più.

003 Ercole idra AntonioPollaiuolo 3Seconda fatica: Terni, Maratona dell’Amore. Merito anche di una splendida giornata di sole, è la vera Perla di questo primo scorcio di stagione. Non conoscevo il nuovo percorso perché lo scorso anno mi ero perso negli ingorghi infiniti del traffico napoletano. Dal centro città si sale verso la Basilica di San Valentino ubicata in cima ad una ripida salita, poi sempre più su, costeggiando le affascinanti Cascate delle Marmore e, abbarbicata su un cucuzzolo, Arrone. Dopo il 21^ km ecco Ferentillo (260 m s.l.m.), cittadina nota per i suoi castelli e la chiesa medioevale di Santo Stefano che custodisce famose mummie. Non posso fare a meno di fermarmi a fotografare i pregevoli affreschi custoditi all’interno di una chiesetta ubicata lungo il percorso che anni fa, quando la maratona partiva da Ferentillo, si era trasformata in un bivacco di maratoneti infreddoliti in attesa della partenza. Dopo Ferentillo, giù a spron battuto verso il traguardo di Terni. Maratona organizzata in maniera impeccabile, con ricco pasta party sabato sera e ristori fornitissimi. Voto 9.

004 ercole Quarta faticaTerza fatica: Maratona delle Terre Verdiane. Qualche impressione su una maratona già descritta perfettamente da Vito Carignani e Paola Gueli. Nonostante nuvoloni neri e minacciosi, partiamo all’asciutto. Piacevole la prima parte in discesa e degni di nota i centri storici di Fidenza, Fontanellato e Soragna, con le liriche di Verdi a farla da padrone.  A Soragna il momento più suggestivo, il passaggio all’interno della Rocca sul tappeto rosso del corridoio d’Onore, fra grandi specchi ed austeri quadri nobiliari. Dopo Soragna la ricreazione è finita, al 28° km inizia a piovere. Una pioggia ghiacciata che un vento gelido mi sbatte con forza in faccia. Ho con me la cuffia del pacco gara delle Sabbia che mi salva la vita, benedetta Sabbia e benedetto San Francesco Capecci. Tremo come una foglia e correre in queste condizioni è disumano. Ma l’obiettivo delle 10 fatiche d’Ercole mi da la forza per non salire sull’auto scopa che mi tallona da vicino. – Come stai? Ce la fai ad arrivare in fondo? – Mi dice preoccupato l’addetto osservando la smorfia di dolore sul volto livido. Dal 35esimo km spariscono i ristori smantellati anzitempo. Grave carenza, questa, che influenza negativamente il mio voto finale: 6 e mezzo.

Quarta prossima fatica: Firenze Urban Trail. Non l’ho mai corsa e mi attizza. Spero in una bella giornata di sole.

Nelle foto, le prime tre fatiche d’Ercole (il Leone di Nimea, l’Idra di Lerna e la Cerva di Cerinea) e una carrellata di suggestive foto delle Terre Verdiane

Clicca qui per le foto della Maratona della Sabbia (Mario Liccardi)

Clicca qui per le foto della Maratona di San Valentino (Mario Liccardi)

Clicca qui per le foto della Maratona di San Valentino (Paolo Gino)

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