Cronaca della 11^ Maratona di Brescia

Anche la partenza è stata una novità; infatti la maratona si è corsa partendo dal Viale Europa ed il percorso ha toccato i punti più importanti della città, attraversandola da nord a ovest, da sud ad est e terminando nella suggestiva Piazza della Loggia.

Con la maratona hanno preso il via anche le sorelle minori, Half Marathon e Brescia Ten, ma mentre la mezza maratona è partita sempre da Viale Europa, la 10 km è partita invece da via Agostino Chiappa, zona sud/est della città. Entrambe le gare hanno avuto tuttavia come traguardo la fantastica cornice di Piazza della Loggia.

foto 2Sono l’unico della Polisportiva Torrile che gareggia nella maratona. A farmi compagnia durante il viaggio c’è anche l’amico Filippo Allodi dell’Interflumina di Casalmaggiore, iscrittosi anche lui alla maratona.

Il viaggio verso Brescia è piuttosto tranquillo. Superata la provincia di Cremona ci imbattiamo però in una fitta nebbia che ci ha accompagnato fino alla porte di Brescia. Giunti in città, verso le 07, la nebbia era sparita per ripresentarsi dopo circa un ora. Alle 09:15 in punto partiamo quindi con la nebbia che fortunatamente in tarda mattinata ci abbandonava per lasciare spazio al sole.

Parto con il proposito di chiudere la mia gara sulle quattro ore e trenta. Mi impongo un ritmo costante. Lungo il percorso, prima del 10° Km, supero una coppia di ragazze e mi accorgo che hanno il pettorale di colore diverso e quindi una di loro correva la maratona, mentre l’altra correva la mezza maratona.

foto 3Giunti nei pressi di una rotonda, vedo che entrambe mantengono perfettamente la destra, come se stessero alla guida di un autovettura. Superata la rotonda, mi affianco e chiedo alla ragazza con il pettorale di colore uguale al mio se fosse la sua prima maratona. Sapevo già la risposta ed infatti replicava rispondendo: “ Perché si vede?”. “Si vede da come hai affrontato la rotonda”, ribatto. Poi gli chiedo quale fosse il suo obiettivo e lei risponde che vorrebbe chiudere sulle 4 ore e 30. Visto che avevamo lo stesso obbiettivo, decido di farle compagnia. Il passo è costante è superiamo la mezza maratona in 2 ore e 14 min. La seconda frazione, però, non è stata lineare come la prima anche perché Libera, questo è il nome della ragazza, dopo il 35° km cominciava ad avere le gambe pesanti, tanto che al 40° km voleva mollare la corsa a causa di dolori alle ginocchia, invitandomi a proseguire da solo. A qual punto rallento anch’io e cerco di convincerla di fare l’ultimo sforzo perché l’arrivo era ormai vicino. Percorriamo un breve tratto a passo svelto, giusto il tempo di alleggerire le gambe e poi dritti fino al traguardo, chiudendo con un tempo di 04:46. Libera è stata felicissima per avere portato a termine la sua prima maratona e mi ha ringraziato per averla sostenuta fino alla fine.

foto 4Il mio amico Filippo mi ha invece preceduto di circa 5 minuti.

Tirando le somme devo dire che, fondamentalmente, è stata una gara ben organizzata, anche se personalmente gradisco poco le manifestazioni dove il luogo di partenza è diverso da quello dell’arrivo. Analizzando il tutto con spirito critico, l’organizzazione ha commesso un errore è cioè quello di non prevedere la presenza di bagni chimici lungo il percorso, considerando che la gara si è svolta in territorio cittadino.

Per la cronaca, nella maratona gli arrivati sono stati 421, nella mezza maratona 1054 e nella 10 Km 586.

 

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