Cronaca della 18^ Maratona di Piacenza

Tutto ebbe inizio il 6 gennaio 1996 con la prima edizione, corsa con 50 cm di neve. Anche la seconda edizione si disputò nel mese di gennaio 1997; le altre a seguire, invece, si sono corse tutte nel mese di marzo. La recente maratona è stata baciata da una splendida giornata di sole con temperature quasi primaverili.

La Polisportiva Torrile si è presentata alla manifestazione con 24 atleti tre dei quali, sottoscritto compreso, si siamo cimentati nella maratona, due nella 30 chilometri ed il resto nella mezza maratona.

Si parte in simultanea alle ore 09:30 dal piazzale adiacente il Centro Maratona del Polisportivo Franzanti. Dal secondo chilometro si entra sul Pubblico Passeggio, viale alberato che delimita le vecchie mura della città. Tra il terzo ed il quarto chilometro si percorre Corso Vittorio Emanuele e si transita nella centrale Piazza Cavalli, ove è previsto l’arrivo delle tre gare. Dal quinto al decimo chilometro si corre lungo l’argine del Po, dove verso il settimo chilometro si può notare la foce del fiume Trebbia, il più grande affluente del Po. Dal decimo al quindicesimo chilometro si ritorna a correre in città. Subito dopo il quindicesimo chilometro la 30 chilometri e la maratona proseguono dritto. La mezza maratona, invece, svolta a sinistra per ritornare nella centrale Piazza Cavalli. La 30 Km quindi prosegue la stessa rotta della maratona, ma verso il ventunesimo chilometro ritorna indietro per concludere la corsa a Piazza Cavalli. La maratona prosegue dritta fino al ventisettesimo chilometro circa, transitando da Gariga, Podenzano, Maiano e poi un giro di boa all’interno del borgo medioevale di Grazzano Visconti. Si ritorna quindi verso Piacenza ripercorrendo lo stesso tragitto fino all’arrivo a Piazza Cavalli.

Nel complesso si è trattato di una manifestazione ben organizzata sotto ogni profilo, da quello logistico a quello della viabilità, al pasta party finale. Complimenti per tutto!

Prima di concludere, voglio raccontare un aneddoto che farà sicuramente stizzire un Supermaratoneta. Verso il 30° km scorgo da lontano l’inossidabile Lorenzo Gemma. In quel tratto le gambe girano bene e quindi mi metto all’inseguimento. Lo raggiungo, mi affianco, gli palpo il posteriore e gli dico: “Io stasera trom…..(bip), tu non lo so”. Lo supero e con stupore lo precedo di 10 minuti. Dopo l’arrivo Lorenzo mi racconta che era stato costretto a fermarsi più volte per problemi allo stomaco. Sarà vero? Boh! Ai posteri l’ardua sentenza. Sei forte Lorenzo!

Clicca qui per la classifica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche